Platanus orientalis

Platanus orientalis

Il Platano orientale (Platanus orientalis L.) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Platanaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Rosidae, Ordine Proteales, Famiglia Platanaceae e quindi al Genere Platanus ed alla Specie P. orientalis.

Etimologia –
Il termine Platanus proviene dal greco πλάτανος plátanos platano orientale, derivato da πλατύς platýs ampio, largo, per l’ampia chioma o per le grandi foglie. l’epiteto specifico orientalis deriva da sol orientis, il sole levante e quindi il levante stesso: del levante, orientale, indicazione dell’area di distribuzione.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Platano orientale è una pianta originaria del mediterraneo orientale, con una distribuzione che va dall’Italia meridionale ai Balcani meridionali da una parte, passando per l’Anatolia e spingendosi fino in Afghanistan e ai contrafforti occidentali dell’Himalaia mentre dall’altra scende fino alla regione palestinese. Per quanto riguarda l’Italia, è spontaneo da tempo immemorabile in Sicilia e nell’Italia meridionale, dove peraltro la sua presenza è in contrazione.
Il suo habitat è rappresentato dalla zona che va dal Lauretum al Castanetum, dove vive in aree luminose e preferibilmente in terreni alluvionali ed in prossimità dei corsi d’acqua.

Descrizione –
Il Platanus orientalis è una pianta che può raggiungere un’altezza di 30 metri, con tronco molto rastremato e con diametri notevoli. La corteccia è di colore grigio, rossastro-marrone e crema, e si fessura in lamine che rimangono attaccate alla pianta da un solo lato.
Le foglie sono caduche, alterne, con un lungo picciolo di 4-10 cm, palmato-lobate, con lamina lunga e larga di 12-25 cm, con 3-5 lobi acuti e dentati, di colore verde vivo nella pagina superiore e più chiaro in quella inferiore.
I fiori sono molto piccoli riuniti in grappoli separati, con quelli maschili di colore giallo ed i femminili di colore rossastro. I frutti sono penduli con un unico peduncolo che ne unisce fino a 6, sono densi e di colore marrone.

Coltivazione –
Il Platano orientale, come altri platani, predilige terreni alluvionali, freschi, permeabili, profondi e clima preferibilmente caldo. È una pianta con esigenze di luminosità da media ad alta ed è inoltre resistente ai venti compresi quelli salmastri. Condizione fondamentale per il suo sviluppo è la presenza d’acqua. In selvicoltura viene coltivato a ceduo alto o basso, ad alto fusto solo a scopo ornamentale, prestandosi anche a drastiche potature; è una pianta abbastanza resistente agli attacchi dei parassiti. Le protuberanze del tronco che si osservano frequentemente sono dovute al fenomeno della “blastomania” che porta alla produzione di ammassi anomali di gemme a seguito di alterazioni fisiologiche.

Usi e Tradizioni –
Il Platano orientale ha rivestito nei secoli un ruolo simbolico oltreché per i suoi usi, per la produzione di legno e di alcuni suoi lavorati. Dell’importanza del platano nel bacino del Mediterraneo è data conferma, per esempio, dal toponimo Teheran che significa “luogo dove crescono i platani”. In tutto l’Oriente è considerata una pianta sacra, simbolo di Dio e pertanto piantata vicino ai templi e alle fonti.
Nell’antica Grecia, il Platano era venerato come pianta sacra alla Madre Terra poiché la forma delle foglie ricorda il palmo aperto di una mano che benedice. Una leggenda racconta che nel Paradiso Terrestre, il Serpente, dopo aver tentato Eva, per timore di una vendetta del Signore, si nascose nella cavità di un grande Platano, che allora aveva la corteccia liscia e argentea. Quando Dio passò di albero in albero alla ricerca del Serpente, il Platano, sedotto dal Diavolo, non rivelò di ospitarlo fra le sue fronde. Ma il Signore Onnipotente non si lasciò ingannare e maledisse il Platano, facendo diventare la sua corteccia squamosa come la pelle del Serpente e costringendolo a mutarla come il rettile che aveva protetto.
Il Platano orientale è presente anche nel mito di Ercole, il quale narra di come uccise un mostro (l’Idra di Lerna, la seconda delle sette fatiche) proprio sotto un Platano. Questa pianta fu scelta da Giove per festeggiare lo sposalizio con Giunone. Socrate impartiva le sue lezioni sotto un Platano.
Il Platanus orientalis fu introdotto in Italia Nnel 400 a.C., dove fu una pianta molto venerata; si narra che un senatore romano, per rispetto verso la pianta, annaffiasse i suoi platani con il vino. Anche Plinio il Vecchio testimonia, con i suoi scritti, la diffusione del platano nella Gallia ad opera dei Romani. Dopo un periodo buio coincidente con il Medio Evo in cui non se ne parla più, il platano ebbe nuova diffusione nel Rinascimento, quando l’Italia divenne riferimento artistico per tutto il continente e condizionò, quindi, anche l’arte dei giardini determinandone la diffusione in Gran Bretagna. Nel 1750 il Platano orientale si diffuse in maniera capillare in tutta la Francia per opera di Luigi XV e, successivamente, alla passione di Napoleone per il platano e i viali alberati, è legata la sua nuova diffusione in tutti i Paesi interessati dalle campagne di guerra.
Il Platanus orientalis è stato molto utilizzato sia per scopi forestali ed ornamentali fino al XVIII secolo quando è stato sostituito nell’utilizzo dal platano ibrido che è più rustico e di veloce accrescimento.

Modalità di Preparazione –
Il Platanus orientalis, oltre agli utilizzi selvicolturali, ornamentali e per l’utilizzo del legname non ricopre altri interessi di rilievo in campo farmaceutico ne alimentare.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



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