Ricina

Ricina

La ricina è una proteina tossica presente nei semi della pianta di Ricinus communis.
Si tratta di una delle tossine più letali che siano mai state scoperte, infatti una singola molecola di ricina può uccidere un’intera cellula. La pianta del ricino cresce anche spontanea in molte aree del mondo ed è coltivata per l’olio che si ricava dai suoi semi a forma di fagiolo. La tossina è contenuta nei semi, la dose mortale per l’uomo è di soli 0,2 mg, una quantità che si può ricavare da otto semi.
La ricina, ha un peso molecolare di circa 62 kDa, è una proteina della famiglia delle inattivanti del ribosoma di tipo II (in inglese, Type 2 Ribosome Inactivating Proteins, abbreviato in RIP II).
La ricina è composta di due catene proteiche. Una catena è citotossica e l’altra aiuta la tossina ad entrare nella cellula bersaglio.

Quando una persona è avvelenata, milioni di molecole di ricina si legano ai carboidrati sulla superficie delle cellule e cercano di far entrare la porzione tossica. La maggior parte delle tossine non riesce a raggiungere il citoplasma, ma ne basta una sola per uccidere la cellula. Viene rotto un ponte disolfuro tra le due catene e la catena citotossica entra nel citoplasma dove disattiva 1500 ribosomi al minuto uccidendo la cellula.
La ricina, di fatto, elimina una singola base di adenina all’estremità del segmento, e questo è sufficiente per disattivare il ribosoma per sempre. Questo meccanismo di azione rende la ricina una proteina altamente tossica in quanto può passare da un ribosoma all’altro, distruggendoli uno alla volta fino a quando nella cellula la sintesi proteica (che è promossa dai ribosomi) è completamente bloccata.
La ricina è quindi altamente letale ma, se usata in modo appropriato, può avere anche effetti benefici. I ricercatori hanno creato un nuovo tipo di molecola terapeutica chiamata immunotossina che combina la capacità di riconoscere il bersaglio, tipica degli anticorpi con la tossicità dell’altra porzione. L’anticorpo è scelto per legarsi in modo selettivo alle cellule cancerose, portando così la tossina direttamente sulle cellule tumorali che si vogliono distruggere.

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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