Mappa geografica dell’Argentina

Mappa geografica dell’Argentina

L’Argentina è l’ottavo Paese del mondo per superficie, dopo Russia, Canada, Stati Uniti, Cina, Brasile, Australia ed India. Occupa una superficie continentale di 2.766.890 km², compresi tra la catena delle Ande a ovest e l’Oceano Atlantico meridionale a est e a sud. Inoltre l’Argentina rivendica i territori di una porzione dell’Antartide (L’Antartide Argentina, non riconosciute ancora da nessun’altra nazione), dove dal 1904 mantiene una presenza costante.
L’Argentina è lunga quasi 3.700 km da nord a sud, e 1.400 km da est a ovest e può essere distinta in quattro aree geografiche che sono: le pianure fertili della Pampa nel centro del paese, fonte del benessere agricolo argentino; il plateau della Patagonia nella metà meridionale fino alla Terra del Fuoco; le piane subtropicali del Gran Chaco a nord e la catena delle Ande lungo il confine occidentale con il Cile.


L’Argentina è caratterizzata da una orografia che vede la presenza di montagne, nella zona ovest e di pianure in quella ad est. Ad ovest troviamo le Ande, con a nord-ovest le vette più alte del continente, come l’Aconcagua, che ha un’altezza di 6962 m s.l.m.. l’Aconcagua è la vetta più alta al mondo al di fuori del massiccio dell’Himalaya.
La depressione maggiore si trova invece nella Laguna del Carbón (Provincia di Santa Cruz) che è sita a 105 metri sotto il livello del mare.
Le cinque vette più elevate sono quindi: Aconcagua, con 6962 m, Antofalla, con 6100 m (vulcano), Ata, con 6501 m (vulcano), Cerro Bonete, con 6759 m (vulcano) ed il Cerro del Nacimiento, con 6493 m.
L’Argentina è attraversata da importanti fiumi che hanno una notevole influenza anche sugli aspetti agricoli; questi sono: Pilcomayo, Paraguay, Bermejo, Colorado, Río Negro, Salado del Norte, Uruguay e il più grande tra tutti, il Paraná. Gli ultimi due scorrono assieme prima di sfociare nell’Oceano Atlantico, formando l’estuario del Río de la Plata.

Anche i laghi svolgono un grande ruolo climatico e di influenza ecologica ed agricola; questi sono e molti di questi sono nella regione della Patagonia. Tra questi annoveriamo i laghi Argentino e Viedma nella provincia di Santa Cruz, Nahuel Huapi nel Río Negro e Fagnano nella Terra del Fuoco, e Colhué Huapi e Musters nella provincia di Chubut. Il Lago Buenos Aires e il lago O’Higgins/San Martín sono condivisi con il Cile. Il Mar Chiquita, è il più grande lago di acqua salata del paese. Inoltre in Argentina sono stati creati numerosi laghi artificiali per mezzo di sbarramento con dighe. Inoltre, sempre in tema di acque, l’Argentina ha 4.665 chilometri di linea costiera.
A causa della differenza di latitudine, di altitudini e di caratteristiche ecologiche, l’Argentina è caratterizzata da una grande varietà di climi. Di norma, il clima è prevalentemente temperato, con estremi che vanno dal subtropicale a nord al subpolare nell’estremo sud. Il nord del paese è caratterizzato da estati molto calde e umide, con inverni miti e secchi, ed è soggetto a periodiche siccità. L’Argentina centrale ha estati calde con temporali (che nell’Argentina occidentale producono alcune delle più imponenti grandinate del pianeta), e inverni freschi. Le regioni meridionali hanno estati fresche e inverni freddi con pesanti nevicate, specialmente nelle zone montuose. Le zone più elevate, a tutte le latitudini, sperimentano condizioni più rigide.




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