Chamaemelum nobile

Chamaemelum nobile

La camomilla romana (Chamaemelum nobile (L.) All.) è una specie erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Asteridae, Ordine Asterales, Famiglia Asteraceae, Sottofamiglia Asteroideae, Tribù Anthemideae e quindi al Genere Chamaemelum ed alla Specie C. nobile.
È sinonimo il termine Anthemis nobilis L.

Etimologia –
Il termine Chamaemelum proviene dal greco χαμαίμηλον chamaímelon (dal prefisso χᾰμαι- chamai- a terra, strisciante, nano e da μῆλον melon pomo) perché, secondo Plinio, i suoi fiori profumano di mela. L’epiteto specifico nobile gli è stato attribuito per le sue famose notevoli proprietà curative.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Chamaemelum nobile è una pianta originaria dell’Europa occidentale e si è diffusa successivamente nell’Europa settentrionale e centrale come specie coltivata, ma in condizioni favorevoli si è rinselvatichita. Il suo habitat è quello dei terreni aridi e non coltivati. In Italia è coltivata ma raramente si trova allo stato spontaneo.

Descrizione –
La Chamaemelum nobile, chiamata anche camomilla romana, è una specie erbacea perenne caratterizzata dall’avere fusti ascendenti, vale a dire all’inizio sono striscianti poi diventano eretti e flessibili, che possono raggiungere un’altezza di 40 cm. Le foglie sono bipennatosette a lacine brevi. I fiori sono terminali, solitari bianchi e molto profumati.

Coltivazione –
Per la coltivazione della camomilla romana si procede partendo dalla semina che viene effettuata in primavera su substrato fertile e sciolto. Una volta sviluppate, le piantine possono essere poste in terra piena o in vaso, in zone soleggiate e con terreno ben drenato. Le piante adulte si possono moltiplicare per talea o per divisione. Della camomilla romana si utilizzano i fiori raccolti all’inizio della fioritura, quando i capolini non sono ancora ben schiusi e sono ancora di un bel colore bianco. È preferibile fare la raccolta in giornate asciutte e preferibilmente la sera quando le piante sono ben asciutte e prive di rugiada per non compromettere la successiva essiccazione. Vanno essiccati rapidamente in un luogo asciutto, buio e ventilato per evitare la formazione delle muffe e l’annerimento della pianta con conseguente perdita delle sue caratteristiche.
Si conservano in recipienti di vetro al riparo dalla luce ma è preferibile tenerli per non più di un anno e poi rinnovare la scorta.
Se il prodotto è destinato alla distillazione per ottenere oli essenziali, si utilizza il prodotto fresco o appena appassito.
Per i dettagli della tecnica di coltivazione si può consultare la seguente scheda.

Usi e Tradizioni –
Di questa pianta non si conosce l’origine, in quanto non viene citata nell’antichità; il primo riferimento è del 1500, anno in cui venne segnalata a Londra come infestante. Oggi, dalla camomilla romana si estrae un olio essenziale che viene considerato tra gli oli essenziali più dolci e quindi particolarmente adatta ai bambini. L’olio essenziale si ottiene grazie alla distillazione delle sommità floreali. Viene usata, soprattutto nell’aromaterapia come sedativo, antispasmodico, antinfiammatorio, antisettico e antimicrobico. La camomilla attenua gli spasmi e i dolori, agevola la digestione ed è tonificante sul fegato.
La Chamaemelum nobile viene utilizzata per la cura dell’insonnia, degli stati ansiosi e dello stress, per i mal di denti e i mal di testa, per i dolori muscolari e le nevralgie, ma è nota anche per le sue capacità calmanti.
L’olio essenziale della camomilla romana ha un profumo caldo, erbaceo e leggermente floreale, che ha l’effetto di placare, decongestionare e sciogliere le tensioni. È idoneo per alleviare stati di ansia e stress, incentivando e migliorando le funzionalità del fegato; inoltre allenta i blocchi a livello diaframmatico, favorendo il loro rilassamento e l’espulsione di aria trattenuta e compressa a causa di ansie e nervosismo.
Tra gli effetti più conosciuti dell’olio essenziale della camomilla romana ricordiamo ovviamente quello come rimedio per l’insonnia, infatti coadiuva il sonno e le sue fasi. Inoltre l’olio essenziale di camomilla lavora su tutte le problematiche dell’apparato digerente. Il bisabololo, che è il componente principale (10-25%) dell’olio essenziale di camomilla, ha dimostrato un’attività battericida ed antiulcera in grado di prevenire i danni da stress ed alcol. Grazie alle sue proprietà distensive e rilassanti è indicato per massaggi decontratturanti. Viene indicato inoltre per problemi circolatori, teleangectasie (dilatazioni innocue di piccoli vasi ematici) e di intossicazione di tessuti dovuti ad un’eccessiva tensione muscolare.
L’olio essenziale della camomilla romana si può usare tranquillamente anche su persone notoriamente sensibili alla pianta, perché l’allergene non è contenuto nel’estratto. Indicato per eczemi, dermatiti, psoriasi e micosi, allevia le scottature solari. Quest’olio essenziale è adatto a tutti di tipi di pelle: secche ed arrossate, couperose, acne ed anche antirughe,perché è un ottimo rigeneratore tessutale. Infine l’olio essenziale di camomilla può essere utilizzato anche come trattamento per la cura della cute e del capello, soprattutto se sensibili e irritati.
In generale quindi l’olio essenziale della camomilla romana ha le seguenti proprietà: antalgico, antinfiammatorio, antisettico, antispasmodico, sedativo, tonico, eupeptico (che aiuta la digestione), emmenagogo (promuove il ciclo mestruale), carminativo (favorisce l’espulsione dei gas intestinali); inoltre aiuta nel caso di dolori di stomaco e in quelli mestruali e nelle malattie da raffreddamento.
L’olio essenziale della camomilla romana contiene: camazulene blu che vira al bruno alla luce, flavonoidi, cumarina, alcool, acidi grassi, glucosidi, potassio, vitamina C.
La camomilla romana è sconsigliata a chi soffre di diarrea e nelle donne in gravidanza.

Modalità di Preparazione –
I nostri nonni erano soliti preparare dei sacchettini di stoffa molto leggera contenenti per metà fiori di camomilla, per un’altra metà foglie di menta piperita e una dose dimezzata di asperula da mettere sotto il cuscino per conciliare il sonno.
Per uso esterno l’infuso viene usato per lavare la pelle infiammata e per fare gargarismi per il mal di gola.
Gli impacchi caldi aiutano in caso di coliche epatiche.
I suffumigi di camomilla e rosmarino detergono, leniscono e ammorbidiscono la pelle.
Il decotto aggiunto all’acqua del bagno fa rilassare oltre che decongestionare la pelle.
Se usato per risciacquare i capelli dopo il lavaggio, li fa schiarire.
La camomilla è notoriamente usata in cucina per preparare degli ottimi infusi che sono bevuti o per uso terapeutico o semplicemente per deliziare il nostro palato infatti la camomilla romana fornisce un the che rimane più amarognolo rispetto a quello della camomilla comune.
La camomilla romana è usata nelle confetture, nelle caramelle, nei gelati, nelle gomme da masticare e nell’industria dolciaria in genere e per aromatizzare i liquori quali a esempio il vermouth.
In passato i fiori della camomilla romana erano utilizzati essiccati come tabacco da pipa.
La camomilla romana viene utilizzata per vermouth, vini e liquori di erbe.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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