Lagerstroemia indica

Lagerstroemia indica

Il Mirto crespo o Lillà delle Indie (Lagerstroemia indica L., 1759) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Lytraceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Rosidae, Ordine Myrtales, Famiglia Lythraceae e quindi al Genere Lagerstroemia ed alla Specie L. indica.

Etimologia –
Il termine Lagerstroemia è stato dedicato a Magnus von Lagerstroem (1696-1759), naturalista svedese amico di Linneo. L’epiteto specifico indica è di fatto improprio in quanto questa specie è originaria della Cina.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Lagerstroemia indica è un albero originario dell’Asia sudorientale (zona temperata della Cina) che risulta presente allo stato spontaneo anche a Giava, nel Laos, in Thailandia, nel Vietnam, in Cambogia e nelle isole Andamane. Attualmente è presente in varie parti del mondo dove è stato introdotto dall’uomo.

Descrizione –
Il Mirto crespo è un piccolo albero, o arbusto, deciduo che non supera gli 8 metri di altezza e presenta una chioma arrotondata, leggera, con rami divaricati. Ha un tronco costoluto, più largo alla base e rivestito di una scorza sottile bianco giallognola con placche più scure. Le foglie sono lunghe fino a 7 cm e sono decidue, opposte, distiche con lamina da ellittica a lanceolata, ad apice acuto. La pagina superiore ha una consistenza lucida e di colore verde scuro, quella inferiore è invece più chiara e opaca.
Produce delle vistose pannocchie terminali, con fiori larghi qualche cm e con calice di sei sepali e una corolla di sei petali dotati di un’unghia sottile e allungata e di un lembo elegantemente ondulato. Il colore dei fiori varia dal rosso porpora al bianco e l’epoca di fioritura è in estate.
Il frutto è una capsula settifraga che si apre incompletamente lungo le suture dorsali o ventrali dei carpelli, per rottura dei setti interni vicini all’asse centrale persistente del frutto ancora visibile dopo l’apertura delle valve. I semi sono piccoli.

Coltivazione –
La Lagerstroemia indica è una pianta perenne a foglie caduche che può essere coltivata come arbusto o come albero. La pianta richiede esposizioni in luoghi soleggiati o semiombrosi, con terreni argillosi o calcarei, ricchi di sostanza organica e ben drenati. Le piante coltivate in piena terra si accontentano delle piogge; le specie coltivate in vaso richiedono terreno umido e frequenti innaffiature nei periodi di prolungata siccità.
Mentre per quanto riguarda la concimazione ogni 3 -4 mesi somministrare ai piedi della pianta del concime a lenta cessione. Nel periodo invernale concimare almeno una volta con stallatico ben maturo. La concimazione non va mai sospesa, nemmeno quando la pianta è adulta.
La Lagerstroemia indica si riproduce per seme o per talea. I semi raccolti a fine estate si seminano in autunno o in primavera. Le talee si preparano nel periodo luglio-agosto, prelevando dei rametti dell’anno lunghi 20 cm e posti a radicare in terreno umido, composto in parti uguali da torba e sabbia. Le talee che hanno radicato vanno piantumate dopo 2 – 3 anni di coltivazione in vaso.

Usi e Tradizioni –
La Lagerstroemia indica per la sua bella fioritura, che si protrae da luglio a settembre, è molto utilizzata come ornamentale in parchi e giardini ed anche nelle alberature stradali. Sono state selezionate molte varietà che si differenziano per il colore e il portamento.

Modalità di Preparazione –
La Lagerstroemia indica non ha particolari utilizzi a scopi alimentari o farmaceutici.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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