Sequoiadendron giganteum

Sequoiadendron giganteum

La sequoia gigante o wellingtonia (Sequoiadendron giganteum (Lindman, Buchholz, 1939)) è la più grande specie arborea vivente del mondo ed appartenente alla famiglia delle Cupressacee.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, Divisione Pinophyta, Classe Pinopsida, Ordine Pinales, Famiglia Cupressaceae e quindi al Genere Sequoiadendron ed alla Specie S. giganteum.
Sono sinonimi i termini: Sequoia gigantea Lindman Dcne., Sequoia wellingtonia Seemann e Wellingtonia gigantea Lindman.

Etimologia –
Il termine Sequoiadendron proviene dal genere Sequoia, che deriva dal nome del sapiente nativo nordamericano Sequo-yah, appartenente alla tribù dei Cherokee e dal greco δένδρον déndron albero: cioè albero simile a una Sequoia. L’epiteto specifico giganteum deriva dal greco γιγάνειος gigánteios gigantesco: per le dimensioni, anche in senso relativo, rispetto ad altre specie congeneri.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Sequoia gigante è una pianta originaria delle zone occidentali della Sierra Nevada della California dove per per tutelare gli ultimi boschi di questa sequoia, nel 1890 è stato istituito il Sequoia National Park. Questa specie è stata introdotta nell’Ottocento in Europa ed in Italia, dove si trovano anche esemplari che superano i 40 metri di altezza.

Descrizione –
Le Sequoiadendron giganteum sono gli alberi più grandi del mondo in termini di volume (più massicce anche delle sequoie della California (Sequoia sempervirens), ma meno alte, potendo raggiungere i 95 m di altezza ed avere un diametro basale, molto allargato rispetto alla parte superiore al colletto, di oltre 10 m. In altezza questa pianta ha un portamento maestoso con chioma piramidale, verde scuro, non molto compatta. Il tronco è diritto e possente, presenta una base costoluta che può superare, come detto, i 10 metri di diametro. La scorza spugnosa, sfibrata, vellutata al tatto, ha colore bruno-rosa. Le foglie sono sempreverdi, lesiniformi, lunghe 4-8 cm e sono disposte a spirale e appressate attorno ai rami. Si tratta di una specie monoica, con coni oblunghi alle estremità dei rametti: quelli maschili sono gialli e molto ricchi di polline, quelli femminili verdi. Il frutto è un galbulo ovoidale simile a una pigna, lungo fino a 8 cm, legnoso e rosso-bruno a maturità. Contiene numerosi piccoli semi leggeri e appiattiti che vengono trasportati dal vento.

Coltivazione –
Gli alberi di sequoia gigante amano le posizioni soleggiate, ma si sviluppano senza problemi anche a mezz’ombra; i giovani esemplari vanno riparati dal sole nei mesi estivi e non temono il freddo, preferendo luoghi con climi freschi, in ogni caso è bene riparare i giovani alberi dai freddi venti invernali. L’habitat più idoneo per il suo sviluppo è quello compreso tra i 1000 e i 2700 metri di altitudine, con un clima preferibilmente umido, ma con periodi estivi caldi e secchi e parecchie ore di sole per un irraggiamento diretto. Degli sbalzi repentini di temperatura possono indebolire la pianta e provocare seri danni, anche se la sequoia gigante può resistere a temperature minime che arrivano a -25°c e massime fino a 40 °C. per quanto riguarda le irrigazioni questi alberi si accontentano delle piogge, anche se è bene annaffiarli regolarmente e in abbondanza per alcuni anni dopo la messa a dimora. Per la crescita in modo spontaneo le piante di Sequoiadendron giganteum preferiscono un terreno che consenta di trattenere parte di acqua ricavata dalla neve, per avere la corretta umidità durante la stagione estiva. Anche la nebbia può fornire una parte dell’umidità necessaria per la crescita della sequoia gigante.
Per quel che riguarda il substrato ideale per la sequoia gigante, è consigliabile porre a dimora le sequoie in terreno ricco, ben drenato, sciolto e molto profondo. Anche se è bene che il terreno riesca a conservare parte dell’umidità fornita da pioggia e neve, ma non permetta la formazione di ristagni radicali che possono rivelarsi pericolosi.
Per quanto riguarda la moltiplicazione, in tarda estate si possono praticare talee semilegnose; le sequoie si possono propagare anche per seme, i piccoli semi vanno tenuti in acqua per almeno un giorno, e quindi vanno conservati in frigorifero per 40-50 giorni prima di poterli seminare; le giovani piantine vanno tenute in luogo protetto dal sole e vanno annaffiate regolarmente. Quando i nuovi esemplari di sequoia gigante hanno raggiunto i 30 cm di altezza, questi possono essere posti definitivamente in piena terra, nella stagione primaverile o a inizio dell’estate, per limitare una crescita troppo rapida. Per alcuni dettagli sulla coltivazione consulta la seguente scheda.

Usi e Tradizioni –
La sequoia gigante è un albero coltivato come pianta ornamentale da usare come esemplare isolato in parchi e giardini di grandi dimensioni. Non si hanno informazioni certe sulla longevità di questi alberi, ma le analisi dendrocronologiche permettono di fissare per la massima età raggiunta un limite inferiore di circa 2200 anni.
La sequoia gigante, Sierra Redwood o semplicemente Big Tree, è apprezzata per il suo legname per la costruzione di mobilio per il bel colore bruno-roseo, per la leggerezza e facile lavorabilità e resistenza all’acqua e agli attacchi di parassiti. La specie si incontra frequentemente anche in Europa nei parchi cittadini. Il legno della sequoia gigante è molto resistente alla decomposizione, ma è fibroso e fragile, quindi inadatto a uso edile.
Purtroppo dall’ultimo ventennio del diciannovesimo secolo fino agli anni venti del ventesimo secolo molte sequoie vennero abbattute a scopo commerciale, ma con scarso guadagno visto che a causa della loro fragilità e all’altezza degli alberi stessi molti tronchi si frantumavano divenendo inutilizzabili. I boscaioli cercarono di attutire l’impatto con strati di rami tagliati da altri alberi, ma nonostante ciò fino al 50% del legname andava sprecato. Il legno veniva perciò utilizzato solo per fabbricare staccionate, tegole in legno e perfino fiammiferi, uno scopo umile per un albero di una tale mole e questo spreco spinse l’opinione pubblica a richiedere la protezione di questi maestosi giganti.

Modalità di Preparazione –
La Sequoiadendron giganteum è una specie arborea che non trova applicazioni in campo alimentare o farmacologico ma svolge un grande ruolo ecologico, soprattutto nelle sue aree di origine.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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