Valerianella locusta

Valerianella locusta

La Valerianella locusta, conosciuta come Soncino (anche Songino) o semplicemente Valeriana (Valerianella locusta (L.) Laterr.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Valerianacee.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Dipsacales, Famiglia Valerianaceae e quindi al Genere Valerianella ed alla Specie V. locusta.

Etimologia –
Il termine Valerianella è il diminutivo del genere Valeriana), forse nel senso di piccola pianta che mantiene in buona salute. L’epiteto specifico locusta proviene da locus luogo, località, posto: che cresce in un luogo ristretto; oppure, secondo alcuni, da locusta: simile a una cavalletta, per la tendenza a infestare. Il termine comune soncino o songino, proviene dal greco sonchus, ovvero morbido, delicato.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Valerianella locusta è una pianta che cresce in tutto il territorio Mediterraneo, ed è presente in tutte le relative zone a clima temperato. Secondo alcuni botanici francesi i territori d’origine della valerianella sono le isole italiane maggiori, Sicilia e Sardegna. Secondo altri studi francesi del secolo scorso, la valerianella, sarebbe originaria della Sicilia e della Sardegna e si sarebbe diffusa, poi, dalle coltivazioni, in tutta Europa. Oltre a essere un ortaggio comune, si può trovare allo stato spontaneo, in primavera, nei campi, nei giardini e sui vecchi muri.

Descrizione –
La Valerianella locusta è una specie erbacea a ciclo annuale o biennale a seconda del periodo di semina (è annuale con semina in inverno) che raggiunge i 30-40 cm di altezza. Inizialmente produce una rosetta di foglie spatolate, asessili di colore verde lucido, lunghe 8-10 cm; nel periodo da aprile a giugno emette uno stelo fiorale angoloso con ramificazioni dicotomiche che terminano con mazzetti di piccoli fiori imbutiformi banco azzurri; l’impollinazione è entomofila. Il frutto è un achenio liscio globuloso grigio chiaro o scuro, che viene utilizzato per la semina.

Coltivazione –
Il Soncino è considerato una pianta rustica che si adatta a diversi tipi di terreno, anche pesanti purché ben drenati e dotati di sostanza organica. Il clima ideale è quello temperato in quanto, durante l’inverno, nelle regioni del Nord deve essere protetta dal gelo. Per la tecnica di coltivazione puoi consultare la seguente scheda.

Usi e Tradizioni –
La Valerianella locusta è un ortaggio che si può consumare in insalate, in maniera analoga alla lattuga e alle cicorie (radicchi).
Questa pianta viene spesso indicata per chi è debole di stomaco, poiché ha una elevata digeribilità. Le migliori caratteristiche organolettiche si hanno nelle piante giovani e dalle sue morbide foglie; vicino alla maturazione la pianta si allunga per la fioritura e la produzione di semi riducendo la propria massa fogliare e sviluppando porzioni meno gradevoli al palato (stelo e fiori); le piante adulte di valerianella sono consumabili dopo cottura.
Questa pianta ha un discreto contenuto di vitamine A, B e C, potassio, calcio, fosforo, ferro che ne fanno un alimento molto importante di equilibrio nella crescita; inoltre aiuta a difendersi dalle infezioni e giova alla pelle.
Le proprietà principali di questa pianta sono: depurativa, emolliente e lassativa.

Modalità di Preparazione –
Il soncino è una pianta che va consumata rapidamente in quanto va incontro velocemente a deperimento. Infatti si può conservare al massimo per un paio di giorni in frigorifero, nello scomparto dedicato a frutta e verdura. Può essere consumato come insalata, in tutte le varianti possibili ma anche come verdura cotta. Solitamente del soncino in cucina si utilizzano le foglie: prestare attenzione che non siano gialle o appassite. Il soncino è ottimo da mangiare crudo come insalata. Ideale è unirlo ad altre verdure, sia a foglie che non, come ad esempio finocchi e ravanelli. Possibile anche sperimentare altri accoppiamenti come ad esempio formaggi, frutta fresca (ad esempio il mandarino) o frutta secca. Per chi preferisce cuocerlo, c’è la possibilità di preparare una vellutata. Si può utilizzare tale pianta anche per realizzare il pesto da utilizzare come condimento.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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