Cupressus macrocarpa

Cupressus macrocarpa

Il cipresso di Monterey (Cupressus macrocarpa Hartw. ex Gordon, 1849) è una specie arborea appartenente alla famiglia Cupressaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, Divisione Pinophyta, Classe Pinopsida, Ordine Pinales, Famiglia Cupressaceae e quindi al Genere Cupressus ed alla Specie C. macrocarpa.

Etimologia –
Il termine Cupressus proviene da cupréssus, nome latino del cipresso comune, derivato dal greco κῠπάρισσος cypárissos, a sua volta di origine non indo-europea: forse dall’accadico kapárru-ísu saldo-albero, oppure dall’ebraico gopher nome dell’albero il cui legno fu utilizzato per costruire l’Arca. L’epiteto specifico macrocarpa proviene dal greco μακρόϛ macrós lungo, grande e da καρπος karpos, frutto.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Cipresso di Monterey è una specie originaria della California (di preciso della Baia di Monterey), dove si trova lungo i pendi rocciosi e inerpicati esposti al mare, in consociazione con querce sempreverdi. Fu introdotto nel continente Europeo intorno alla metà dell’Ottocento per l’utilizzo come pianta ornamentale per parchi e giardini.

Descrizione –
Il Cupressus macrocarpa è un albero che può raggiungere i 20 metri di altezza, con chioma prima conica e poi espansa ed irregolare fino ad assumere negli esemplari più vecchi un portamento a ombrello, con rami che formano palchi orizzontali piatti e distanziati. Il tronco è dapprima diritto e poi col tempo diviene più o meno obliquo, contorto e nodoso e con la base allargata; la scorza è di colore bianco-grigiastra o nocciola chiaro, con fitte solcature verticali. Le foglie sono persistenti e squamiformi, strettamente addensate ai rami che se sfregate emanano un profumo di agrumi. Possiede fiori maschili in posizione terminale nei rametti di forma piccola, conica e giallastra ed i fiori femminili di conformazione più tondeggiante singoli o raggruppati a due. Il frutto è un galbulo globoso o ellissoidale di colorazione bruno scura a maturità di 2,5-4 cm di diametro, dotato di 4-6 squame con rilievo in zona centrale.
Ricordiamo due varietà, che sono:
– Cupressus macrocarpa cultivar Goldcrest;
– Cupressus macrocarpa cultivar Wilma.

Coltivazione –
Il Cupressus macrocarpa è una pianta che predilige terreni sciolti e ben drenati. La pianta può essere esposta in pieno sole o all’ombra, l’importante che abbia una buona luce durante tutto il giorno, e che sia riparata, durante il periodo giovanile, dal vento forte. Nei primi stadi di vita le piante hanno necessità di protezione li dove le temperature scendono sotto lo zero.

Usi e Tradizioni –
Il Cipresso di Monterey è molto impiegato come essenza da legno, grazie alla rapida crescita e all’ottima qualità del legno (aromatico, a grana fine e giallognolo).
Il suo legno ha molti utilizzi anche artigianali per la costruzione di barche, mobili; tra l’altro, per via dei suoi colori fini e un legno decorativo. Il legname di questa pianta viene utilizzato anche come legna da ardere dando fiamme rapide e scoppiettanti.
Oltre che come pianta ornamentale, in Europa è stato impiegato anche in rimboschimenti delle zone costiere del Mediterraneo grazie alla sua resistenza ai venti e alla salsedine. Nelle foglie di questa pianta si trova l’acido isocupressico , un diterpenoide labdano, che è un componente abortivo. Inoltre troviamo monoterpeni (α- e γ- terpinene e terpinolene ) che costituiscono l’olio essenziale del fogliame, che è molto volatile tanto da percepirsi allo sfregamento di queste.
Per via dei suoi componenti, il fogliame è leggermente tossico per il bestiame e può causare aborti nei bovini.
In Australia e in Nuova Zelanda il Cupressus macrocarpa viene spesso coltivato come albero frangivento nelle fattorie, di solito in filari o cinture di sicurezza. È anche usato in Nuova Zelanda come un albero ornamentale ed, occasionalmente, come albero per utilizzi del suo legname.

Modalità di Preparazione –
il Cupressus macrocarpa, oltre agli utilizzi ornamentali e per il suo legno non ha altri impieghi di natura alimentare o terapeutica.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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