Come coltivare l’aglio orsino

Come coltivare l’aglio orsino

L’Aglio orsino (Allium ursinum L.) è una specie erbacea bulbosa perenne. È una specie che si può trovare nei nostri boschi a volte in popolamenti spesso massivi e fitti ed è possibile coltivarla anche in vaso o in giardino.
In questa guida vi spiegheremo come coltivare l’aglio orsino, gli accorgimenti utili e le tecniche agronomiche più appropriate.
L’aglio orsino è una pianta che ha un’ampia adattabilità climatica, anche se bisogna conoscere alcuni aspetti essenziali e può essere coltivato anche in vaso in terrazze o balconi.
Il periodo più idoneo per piantare questo aglio va da novembre a marzo. Nella scelta dei bulbilli, bisogna avere cura di operare una selezione preliminare, scegliendo quelli più grandi e destinando quelli più piccoli per un ulteriore ingrossamento, piantandoli anche in maniera più fitta in un’area apposita.
Una volta selezionati, i bulbilli, questi devono essere tenuti in un luogo soleggiato e messi a dimora in un terreno che abbia un buon drenaggio. Anche se questa specie predilige suoli umidi i ristagni possono arrecare ai bulbi frequenti marciumi. I terreni più idonei sono quelli sciolti (con percentuale di sabbia elevata), ben dotati di sostanza organica (da apportare a fine inverno prima dell’impianto) e non molto soleggiati.

 

La temperatura minima non deve scendere sotto i 15-20 °C per cui, in certe condizioni climatiche è bene effettuare l’impianto ad inizio primavera. Ovviamente in un appartamento le condizioni possono essere sotto il vostro controllo.
Un accorgimento importante per ottenere dei bulbi di buona qualità alimentare, si deve impedire che la pianta fiorisca poiché, i fiori assorbirebbero gran parte dei nutrienti contenuti nei bulbilli. Per questo motivo gli steli fiorali vanno recisi poco prima che questi producano i boccioli. Se, ovviamente l’obiettivo è di natura decorativa, cambia completamente la tecnica e ci si accorgerà, che lasciando sbocciare i fiori, questi hanno anche un bell’aspetto decorativo. Ricordiamo che l’epoca di fioritura è tra Aprile e Maggio.
Per quanto riguarda l’epoca di raccolta, ci si deve regolare osservando le foglie della pianta. Quando queste sono completamente secche è possibile procedere con la raccolta dei bulbi, operando delicatamente l’estirpazione della pianta e lasciandola seccare all’aperto per una settimana circa. Il periodo coincide con l’estate inoltrata.
Dopo questo periodo si effettuerà la pulizia dei bulbi, privandoli delle tuniche esterne, delle radici e del fogliame. Normalmente si consiglia di creare delle trecce del tutto simili a quelle che troviamo nei fruttivendoli. Importante è comunque non conservare mai i bulbi in altro modo, come in sacchetti di plastica o in contenitori ermetici.
L’irrigazione va effettuata fino al periodo di primavera inoltrata, solo se le condizioni atmosferiche sono deficitarie. In vaso ovviamente va effettuata ogni qualvolta i primi strati iniziano ad inaridirsi.
Per quanto riguarda le avversità, oltre ai marciumi radicali, che si evitano benissimo con la buona scelta del substrato, l’Aglio orsino, come altre piante del suo genere è molto resistente ad attacchi di insetti. Anzi il consiglio è di consociarlo con altre specie ortive per aiutarle a tenere lontano soprattutto afidi e cocciniglie.




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