Araucaria araucana

Araucaria araucana

L’ Araucaria del Cile (Araucaria araucana (Molina) K. Koch, 1873) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Araucariaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Divisione Pinophyta, Classe Pinopsida, Ordine Pinales, Famiglia Araucariaceae e quindi al Genere Araucaria ed alla Specie A. araucana.

Etimologia –
Sia il termine generico Araucaria che l’epiteto specifico araucana di questa pianta prendono origine dal nome degli indiani Arauco abitanti dell’omonima provincia meridionale del Cile donde proviene la pianta, a rafforzare il suo habitat di provenienza.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’ Araucaria araucana è una pianta originaria dei pendii delle Ande cilene e argentine, in particolare sopra 1000 m, in regioni con grandi nevicate invernali.

Descrizione –
L’ Araucaria del Cile può raggiungere nel suo habitat naturale anche i 50 metri di altezza. La chioma è molto leggera e luminosa, verde scuro, piramidale da giovane e poi più espansa. Il tronco è diritto e con scorza grigiastra, che si ramifica in verticilli distanziati. Le foglie sono spesse, dure e appuntite, di forma triangolare, lunghe 3-4 cm e larghe 1-3 cm alla base, con bordo tagliente, imbricate e durano 10-15 anni per poi cadere insieme al ramo. È una specie dioica con sporofilli maschili e femminili portati su piante differenti, anche se, alcuni esemplari portano entrambi. Le piante maschili producono coni ascellari all’estremità dei rami superiori che sono dapprima patenti e giallo-verdi, quindi penduli, giallo-brunastri, con lunghezza fino a 20 cm. Le femminili si distinguono per portare grossi coni globosi, di circa 12 cm di diametro, bruni, che a maturità (2-3 anni) si staccano e cadono a terra.

Coltivazione –
L’ Araucaria araucana è un albero che cresce meglio in luoghi luminosi e soleggiati. Si adatta a qualunque tipo di terreno ma i migliori risultati, anche estetici, si hanno in suoli ricchi di sostanza organica, sciolti, ben drenati e con pH leggermente acido. Come tutte le piante di alto fuso non necessità di irrigazioni se non nel periodo del primo impianto o in casi di siccità eccezionale. In ogni caso, solo per i primissimi anni, questa Araucaria va annaffiata in estate.

Usi e Tradizioni –
L’ Araucaria del Cile è di certo la specie più rustica nel genere Araucaria e la troviamo in Europa fino in Norvegia. Il peso della neve, soprattutto nei climi più freddi, spesso rompe i rami più vecchi tanto che l’albero mantiene solo una piccola chioma di rami nuovi sopra un tronco a colonna. Nei giardini temperati invece la pianta assume una forma conica, esteticamente più gradevole.
Questa specie fu scoperta in Cile intorno al 1780; qui venne chiamata Pinus araucana da Juan Ignacio Molina nel 1782. Nel 1789, de Jussieu creò il nuovo genere Araucaria ma nel 1797 Pavón pubblicò una nuova descrizione della specie attribuendogli il nome di Araucaria imbricata. Definitivamente, nel 1873, Karl Koch pubblicò la combinazione Araucaria araucana, riprendendo il nome di Molina nel nuovo genere. Oltre al nome Araucaria del Cile questa specie viene chiamata anche pino del Cile od Albero della scimmia (monkey puzzle per gli inglesi). Questa specie viene utilizzata, soprattutto in Europa, come pianta ornamentale nei giardini privati.
Gli indios Araucani utilizzavano questa pianta sia per i semi, come cibo, e anche per il suo legname.

Modalità di Preparazione –
Gli unici usi alimentari di questa pianta sono quelli relativi all’utilizzo dei suoi pinoli.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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