Come coltivare la Lepista nuda

Come coltivare la Lepista nuda

L’Agarico violetto o Agarico nudo o Cimballo viola (Lepista nuda Bull.), è un fungo tardo autunnale tra i più diffusi, anche se poco conosciuto. È un fungo tossico da crudo e va consumato solo dopo un’adeguata cottura. Non è necessaria la prebollitura, anche se alcuni la raccomandano per una migliore resa gastronomica. Pur essendo un discreto commestibile, viene spesso scartato dai cercatori per il suo colore molto inusuale che induce diffidenza. Si presta molto bene alla coltivazione ed è un buon fungo per zuppe e stufati o con la pasta, secondi di carne, ma anche come condimento per guarnire pizze e crepès, per preparare ottimi tortini di ortaggi e funghi, tipici della tradizione culinaria italiana. In Italia è però un fungo alquanto sconosciuto. In questa scheda vediamo come coltivare la Lepista nuda ed i principali accorgimenti tecnici.
La Lepista nuda è un fungo che cresce un po’ in tutto il mondo in una varietà di climi. È considerato uno dei funghi più semplici da coltivare e produrre. Per la sua coltivazione bisogna partire dalla scelta del substrato.
Per questo motivo bisogna preparare un particolare substrato costituito possibilmente da foglie morte di latifoglie, parzialmente mescolate con aghi di pino, a cui aggiungere della paglia di cereali; a questo bisogna aggiungere un 50 % di letame maturo di cavallo a cui aggiungere del gesso agricolo per portare il pH ad un valore intorno a 6,5.

 

Questo substrato va fatto decomporre parzialmente per un periodo di circa un mese aggiungendo acqua giornalmente ma non eccedendo per non creare eccessive reazione anaerobiche e rimescolandolo ogni due-tre giorni. Il fungo preferisce infatti un substarto parzialmente decomposto. Passato questo periodo di preparazione si può stratificare questo compost su bancali, cassette o altri supporti piani. Il locale di coltivazione deve essere scarsamente illuminato, mai con raggi solari diretti, arieggiato ma non sottoposto a correnti di aria. Il micelio di Lepista nuda da inoculare, dal caratteristico colore violetto, può essere acquistato facilmente on-line.
Il micelio va distribuito uniformemente sull’intera superficie preparata.
Una volta distribuito il micelio bisogna aggiungere uno strato di rivestimento sulla parte superiore. Questo strato può essere composto di torba miscelato con un 20-30 % di terreno argilloso per favorire la ritenzione dell’umidità e sostenere il micelio in crescita; non dovete eccedere nell’argilla per non rallentare crescita del fungo. Lo strato di rivestimento dovrebbe essere di circa un centimetro.
A questo punto bisogna irrigare (con un innaffiatoio per piccole superfici e con sistemi di irrorazione per superfici maggiori) secondo una proporzione di 10 litri per m2 di superficie coltivata. L’irrigazione va effettuata ogni qualvolta notate che la parte superiore tende a perdere umidità.
Per quanto riguarda il periodo di inoculo del micelio questo può essere fatto praticamente in qualunque periodo dell’anno ma il periodo più idoneo va da febbraio a ottobre.
I funghi compaiono 4 volte l’anno (2 volte in primavera e 2 volte in autunno) ma per la prima produzione bisogna attendere circa 2,5 mesi dopo l’inoculo.
Mediamente il primo raccolto è di 0,35-0,50 Kg/m2, i successivi di 3,5-4,5 kg/m2. Il micelio cresce per alcuni anni per cui si può ricambiare il substrato con aggiunta di una nuova miscela prodotta con gli stessi criteri sopra esposti.




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