Corimbo

Corimbo

Il termine corimbo deriva dal latino corymbus “frutti a grappolo, grappolo di bacche d’edera” a sua volta proveniente dal greco κόρυμβος, propriamente “sommità, vertice”, dallo stesso tema di κορυϕή “cima”. Questo termine nell’antichità, indicava: un mazzo di fiori o di frutti; l’infiorescenza dell’edera, e la corona di edera del culto dionisiaco.

 

In botanica con il termine di corimbo si indica una infiorescenza racemosa con asse raccorciato e fiori distanziati, portati da peduncoli tanto più lunghi quanto più in basso sono inseriti, in modo che l’infiorescenza presenta una superficie sensibilmente piana.
Il corimbo è quindi una infiorescenza nella quale i fiori, pur avendo differenti punti di inserzione, terminano tutti alla stessa altezza. Questo tipo di infiorescenza è abbastanza comune in alcune specie delle famiglia delle Rosaceae che appartengono ai generi Pyrus, Sorbus, Malus e Crataegus. Il corimbo è inoltre in molti generi appartenenti alla famiglia delle Ericaceae come: Vaccinium e Rhododendon (azalee comprese).




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