Russula olivacea

Russula olivacea

La Russula olivacea (Russula olivacea (Schaeff.) Persoon) è un fungo simbionte appartenente alla famiglia delle Russulaceae.

Sistematica –
Dal piunto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Fungi, Phylum Basidiomycota, Classe Basidiomycetes, Ordine Russulales, Famiglia Russulaceae e quindi al Genere Russula ed alla Specie R. olivacea.

Etimologia –
Il termine generico Russula deriva dal diminutivo di rússa rossa: cioè rosseggiante. L’epiteto specifico olivacea deriva da oliva: cioè di color verde-oliva, olivastro.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Russula olivacea è un fungo simbionte che fruttifica sotto latifoglie (Faggio) e sotto conifere (Abete rosso); il periodo di fruttificazione va dall’estate all’inizio dell’autunno.

Descrizione –
Questo fungo è caratterizzato da un cappello di 8-16, fino ad un massimo di 20 cm di diametro, prima convesso, poi piano con depressione centrale, sodo ma non duro. La cuticola è opaca, asciutta, sottile, separabile per un terzo, con caratteristiche screpolature che si intravedono lungo il bordo ed un colore molto variabile dal verde, al bruno-viola fino al grigio olivastro. Le lamelle sono fitte, poi spaziate, piuttosto larghe, leggermente arrotondate, a volte forcate verso il gambo, adunate o annesse, unite da nervature sul fondo (anastomizzate), lamellule assenti, prima crema poi giallo-ocraceo. Il gambo ha dimensioni di 4-10 (massimo 13) x 2-3,5 cm; di forma cilindrica leggermente arrotondata alla base, svasato all’apice, biancastro o con sfumature rosa, glabro, duro, non molto pieno, poi farcito a maturità, più o meno rugoloso. La carne è di colore variabile dal bianco al giallastro, con sfumature rosse sotto la cuticola, spessa, compatta, con odore fruttato e sapore dolciastro, di nocciola. Le spore sono di 8,5-10,5 x 7,5-9,0 µm, subglobose o ovoidali, con aculei isolati, non reticolate, ornamentazione amiloide, giallo ocra in massa. La carne reagisce in maniera vivace al Fenolo (porpora vivo).

Coltivazione –
La Russula olivacea non è un fungo coltivato e comunque non si hanno notizie in merito.

Usi e Tradizioni –
La Russula olivacea è un fungo di commestibilità controversa. Un tempo era considerata un ottimo fungo commestibile, ma casi di tossicità se consumata cruda, poco cotta o congelata, hanno generato alcune perplessità. Per questo motivo se ne sconsiglia la raccolta ai meno esperti, che potrebbero confonderla con specie congeneri eduli senza riserva; comunque sia, se viene raccolta va consumata solo dopo attenta cottura. Oltretutto questa Russula non è facilmente determinabile. Da alcuni viene classificata tra i funghi di ottimo sapore.

Modalità di Preparazione –
La dolce e buona Russula olivacea, se mangiata senza adeguata cottura (almeno 15 minuti dal primo bollore), può essere causa di intossicazioni dovute alla presenza di sostanze tossiche termolabili. Si sconsigliano altri tipi di preparazione, come alla griglia.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Cetto B., 2008. I funghi dal vero, Saturnia, Trento.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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