Tricholoma terreum

Tricholoma terreum

La Moretta (Tricholoma terreum (Schaeff.: Fr.) Kummer) è un fungo di piccola taglia della famiglia delle Tricholomataceae, di buona commestibilità.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Fungi, Divisione Basidiomycota, Classe Basidiomycetes, Ordine Agaricales, Famiglia Tricholomataceae e quindi al Genere Tricholoma ed alla Specie T. terreum.

Etimologia –
Il termine Tricholoma deriva dal greco ϑρίξ, τριχóϛ thríx, trichόs capello, pelo, treccia e da λῶμα loma orlo: cioè, con peluria lungo l’orlo. L’epiteto specifico terreum proviene da terra: terreo, color terra, grigio.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Tricholoma terreum è un piccolo fungo che si può trovare nei boschi di latifoglia o in quelli misti anche se il suo habitat ideale sono le pinete; è possibile trovarlo dal tardo autunno all’inverno o, in certe zone con primavere piovose e fredde, anche tra maggio e giugno. È particolarmente invasivo nelle pinete di rimboschimento.

Descrizione –
Il Tricholoma terreum è caratterizzato dall’avere un cappello che da giovane assume la forma di una capocchia di spillo, poi globoso, campanulato, convesso ed infine pianeggiante e leggermente umbonato; il colore è grigio topo, ricoperto da numerose squame, seriche grigio-nerastre. Le lamelle sono smarginate al gambo, poco fitte, fragili, con margine denticolato, di colore variabile dal bianco al grigio-cenere. Il gambo è pieno, fistoloso, infine cavo, cilindrico di 4–8 cm di altezza, con un diametro che può variare da 1 a 2,5 cm; ha colore bianco farcito con picchiettature forforacee verso l’apice e con una cortina quasi persistente di colore grigiastro. La carne di questo fungo è fragile, tenera, di colore bianco o bianco cenere con odore e sapore tenui e delicati. Le spore sono ellittiche, non amiloidi, lisce, 5-8 x 4-5 µm e bianche in massa.

Coltivazione –
Fingo simbionte molto comune in alcuni habitat e non coltivato.

Usi e Tradizioni –
La moretta è un fungo non sempre facile da riconoscere; può essere confusa infatti con i seguenti funghi: Tricholoma pardinum (molto velenoso), conosciuto anche con il nome di “T. tigrinum”; Tricholoma scalpturatum (buon commestibile); Tricholoma virgatum (velenoso), fungo con carne amarissima che si distingue per il cappello campanulato, con umbone acuto. Può essere confuso anche con T. pardinum, che è una specie molto pericolosa, che ha provocato, tra l’altro, anche qualche decessoche però è di taglia maggiore e con gambo sempre pieno e ingrossato alla base.

Modalità di Preparazione –
Il Tricholoma terreum, appena raccolto non emana un aroma particolare, tranne un lievissimo sentore di farina. Diventa molto gustoso solo dopo cotto anche se il suo sapore resta comunque piuttosto delicato; per questo motivo si consiglia di non metterlo nei misti con altri funghi, ma è preferibile consumarlo da solo, per apprezzarne fino in fondo il gusto. Per la fragilità della sua carne è più adatto per realizzare dei sughi e degli intingoli con i quali poi poter condire polenta o pasta. In purezza, lo si può far saltare velocemente in padella con un po’ di burro e prezzemolo. La Moretta, è conservabile sottolio, dove diviene uno dei funghi più buoni in assoluto.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Cetto B., 2008. I funghi dal vero, Saturnia, Trento.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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