Come coltivare la Finocchiella

Come coltivare la Finocchiella

La Finocchiella, detta anche Mirride odorosa o Mirride delle Alpi (Myrrhis odorata (L.) Scop., 1771) è una specie erbacea perenne della famiglia delle Apiaceae. In questo contributo vedremo quali sono le caratteristiche e le qualità di questa pianta e come coltivare la finocchiella, considerando che allo stato naturale è diffusa fino a 2.000 m s.l.m. sulle Alpi, sugli Appennini, i Pirenei ed in Gran Bretagna e che si rinviene in boschi e prati erbosi, su terreni preferenzialmente calcarei. Si tratta di una pianta alta fino a 150 cm e larga 90 cm, con radici profonde, resistenti, di grosso spessore e di consistenza carnosa, con fusti eretti, ramificati, cavi, verdi, pelosi e piuttosto vigorosi. Le foglie, sono simili a quelle delle felci ed i fiori sono piccoli, con un diametro di 3-4 mm, di colore bianco o bianco-crema raggruppati in infiorescenze, dette ombrelle; queste possono essere ermafrodite (di dimensioni maggiori) o con solo fiori maschili ed in questo caso non più piccole. La pianta fiorisce da fine primavera fino ad agosto con impollinazione entomofila per mezzo di api e pronubi. I semi di 15-25 mm per 3-4 mm sono brillanti e marroni a maturità. La pianta può essere coltivata per utilizzare sia le foglie, i semi che le radici. Per la coltivazione si consideri che la finocchiella preferisce i climi temperati freddi (con resistenza a temperature costantemente sotto lo zero), anche se si adatta anche a quelli temperati, con esposizione preferibilmente in zone parzialmente ombreggiate e riparate. Il terreno preferito è quello subacido, organico, umido e di medio impasto con buon drenaggio.

 

La propagazione della finocchiella può essere effettuata sia per semina (in effetti la pianta si auto dissemina) o prelevando piccole porzioni di radice, con almeno una gemma, con impianto a 4 cm di profondità ed a 50 cm di distanza tra ogni pianta, ad inizio autunno o meglio in primavera. Dopo l’impianto se effettuato con semina si deve diradare per lasciare sempre la stessa distanza tra le piante. Il ciclo della pianta dura dai 3 ai 4 anni dopo di che va effettuato un avvicendamento con un’altra coltura per almeno 4-5 anni prima che la pianta ritorni sullo stesso appezzamento.
Per la concimazione si consiglia l’uso di sostanza organica in preimpianto (ottimo il letame maturo) integrato con cenere soprattutto nei terreni più acidi e successivamente ad ogni fine inverno o inizio primavera per gli anni successivi. Non usare azoto nitrico che indebolisce la pianta, la rende soggetta ad attacchi di insetti e per di più viene ad accumularsi nelle foglie.
L’irrigazione va effettuata non appena il terreno inizia ad inaridirsi (fine della stagione piovosa) fino alle nuove precipitazioni autunnali), in modo da mantenere il substrato di coltivazione sempre abbastanza umido (evitando inutili ristagni).
Se l’obiettivo principale della coltivazione è la raccolta delle foglie è meglio eliminare le infiorescenze ad inizio fioritura per consentire un migliore accumulo di sostanze e sapore nelle foglie che, se impiegate subito, si raccolgono da maggio a dicembre, mentre se devono essere essiccate si prelevano in prossimità della fioritura. Per l’utilizzo dei semi è preferibile invece raccogliere le infiorescenze poco prima della maturazione degli stessi; la maturazione va poi raggiunta ponendo le infiorescenze ad essiccare stese su un solo strato in ambiente riparato dalla luce, asciutto e con una buona circolazione d’aria. Le radici, per uso esclusivamente fresco, vanno estirpate in autunno, dal secondo anno di vita della pianta in poi, pulite dai getti laterali ed essiccate al sole.
Le foglie della Finocchiella, che sanno di anice, vengono usate per dare sapore a ripieni, formaggi teneri, dolci e gelati; le radici e i semi vengono invece impiegate per aromatizzare grappe e liquori. La Mirride odorosa possiede proprietà terapeutiche: espettoranti, toniche, antisettiche, digestive, diuretiche, emmenagoghe.




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