Annona muricata

Annona muricata

L’Annona muricata (Annona muricata L., 1753) è una pianta della famiglia delle annonaceae che produce un frutto conosciuto come graviola, guanàbana, corasòl o corossole.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Magnoliales, Famiglia Annonaceae e quindi al Genere Annona ed alla Specie A. muricata.

Etimologia –
Il termine del genere è una f orma latinizzata del nome vernacolare degli indiani d’America (Taino) attribuito a questa pianta; l’epiteto specifico deriva dalla forma del frutto con punte corte e acute.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Annona muricata è originaria probabilmente delle Antille; era già diffusa lungo tutta la fascia tropicale americana durante l’insediamento dei primi coloni spagnoli. È comunque presente anche in Asia meridionale, in Madagascar ed altre zone dell’Africa e la si incontra in percentuale minore nel nord dell’Australia e, in pochi esemplari, nel sud della Florida. Si tratta di un albero strettamente tropicale che può spingersi fino ai 1.500 metri di quota s.l.m. solo all’equatore, mentre alle latitudini tropicali non va oltre i 500 m.

Descrizione –
L’Annona muricata è un albero che raggiunge un’altezza tra gli 8 ed i12 metri ed è poco ramificato. Presenta fiori oblunghi con tre sepali e tre petali di colore verde e giallo. Il frutto (graviola) è lungo 20–30 cm, con una buccia sottile di color verde scuro ed aculei morbidi, con polpa bianca, morbida, succosa e molto dolce. Il suo peso può arrivare a 2,5 kg.

Coltivazione –
La Graviola viene oggi coltivata in tutte le zone tropicali umide del mondo, dal Sud-Est Asiatico (Indonesia, Malesia) all’India, dall’Africa equatoriale sino alle zone più piovose dell’Australia. La maggiore produzione però si ha in Messico, Venezuela e Brasile del Nord.

Usi e Tradizioni –
La graviola è un frutto deperibile e di breve conservazione e va consumata appena giunta a maturazione. Questo frutto contiene una buona percentuale (circa il 20%) di zuccheri, una discreta dose di proteine ed è ricco di vitamina C. Secondo alcuni, la graviola, svolgerebbe un ruolo di aiuto nel combattere il cancro; pur tuttavia, al momento, i risultati delle ricerche non sono definitivi, anche se si è riscontrata una riduzione del potenziale metastatico per alcuni tipi di neoplasia. A causa del suo alto contenuto in annocianina, uno studio del 2007, svolto su 160 pazienti della Guadalupa, ha dimostrato che consumatori del frutto in grandi quantità sviluppavano più spesso forme particolari di parkinsonismo.

Modalità di Preparazione –
Il frutto maturo si consuma tagliato a metà e mangiato con il cucchiaino oppure frullato. In Colombia è d’uso berlo frullato con l’aggiunta di latte freddo.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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