Come coltivare il Fiordaliso

Come coltivare il Fiordaliso

Il fiordaliso (Centaurea cyanus L.) è una specie erbacea della famiglia delle Asteraceae, dal ciclo quasi sempre annuale, di altezza variabile dai 20 ai 90 centimetri, con fusti eretti, piccole foglie allungate e con fiori di tonalità blu. È utilizzato a fini ornamentali sia in vaso che in ville e giardini. Presente in Italia anche allo stato spontaneo, nei climi più caldi, è disponibile in diverse varietà ma con caratteristiche colturali molto simili. Vedremo pertanto come coltivare il Fiordaliso e le tecniche agronomiche più opportune. Questa pianta cresce bene nei climi temperati, con esposizione al sole ma in condizioni di caldo non eccessivo e con terreni non aridi, ma ben drenati e soffici, anche se è una pianta che, se curata ed irrigata, si adatta bene a climi più freddi e condizioni pedologiche con suolo più sabbiosi. La fioritura è primaverile ed estiva. Si consiglia prima dell’impianto di apportare buoni quantitativi di sostanza organica (se all’aperto anche con letame maturo).
Per la sua coltivazione è opportuno programmare la disponibilità idrica ed i turni di adacquamento; irregolarità degli apporti idrici (ristagni o aridità prolungata) compromettono la crescita della pianta e soprattutto la fioritura. In linea generale va irrigato tre – quattro volte alla settimana, con turni estivi più frequenti.

 

La coltivazione del fiordaliso è possibile, come detto, sia in vaso che in giardino. Per la coltivazione in vaso si consigliano delle fioriere di medie dimensioni mentre per quella in giardino si suggerisce di costituire delle piccoli cespugli profumati.
Nella coltivazione in vaso (fioriere) si dovrà avere cura di porre sul fondo un letto di argilla espansa o ghiaia grossa, per favorire il drenaggio, su cui sistemare del terriccio composto con una miscela di 40 % di sabbia e 60 % di terriccio ben fertilizzato. In giardino si può utilizzare più utilmente il letame maturo o compost, con una piccola aggiunta mensile.
Per l’impianto del fiordaliso si consiglia la semina diretta per evitare successivi trapianti a cui la pianta non risponde bene. Per la semina si può scegliere anche una certa scalarità con periodi che vanno da fine di febbraio, metà marzo ad estate inoltrata; questo perché il fiordaliso si adatta bene a differenti condizioni climatiche ed anche per avere periodi di fioritura più ampi.
Per il mantenimento delle fioriere o delle aiuole si consiglia poi di eliminare periodicamente gli steli, le foglie o i fiori secchi (anche per prolungare la fioritura).
Se il ciclo della pianta è di più anni si consiglia nel periodo invernale (per le piante in giardino) un riparo dal freddo ottenuto con una pacciamatura di foglie o paglie. Anche dal punto di vista della resistenza a insetti o crittogame è una pianta molto rustica a condizione che non si utilizzino, soprattutto in giardino, fertilizzanti nitrici o eccessivamente dotati di nitrati, che tendono a far vegetare eccessivamente la pianta a discapito di una minore resistenza ed anche di una minor fioritura.




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