Tetranychus urticae

Tetranychus urticae

Il Ragnetto rosso (T. urticae; T. telarius, E. althaeae) è un un acaro polifago, che infesta molti ortaggi, piante arboree ornamentali ed erbacee e la maggior parte delle piante da frutto.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Phylum Arthropoda, Classe Arachnida, Ordine Acarina, Famiglia Tetranychidae e quindi al Genere Tetranychus ed alla Specie T. urticae.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Ragnetto rosso è una specie altamente polifaga e cosmopolita, che si diffonde facilmente nel vento. In condizioni ottimali, raggiunge un’alta densità di popolazione con danni notevoli in tutte le parti del mondo ove e presente.

Morfologia –
Il Tetranychus urticae è un piccolo acaro fitofago polifago che attacca diversi tipi di piante. L’adulto è di piccole dimensioni, la femmina misura all’incirca 0,5mm, mentre il maschio è più piccolo (circa 0,3 mm) e di forma più slanciata, con colorazione prevalentemente rossa (la quasi totalità delle femmine svernanti) anche se può assumere un colore verde-giallo.

Attitudine e Ciclo biologico –
Gli adulti di Tetranychus urticae svernano nel terreno tra residui organici e in prossimità dei campi e piante ospiti; possono inoltre trascorrere il periodo invernale nei cancri e tra le ferite delle piante arbustive e arboree. Una femmina adulta di ragnetto rosso riesce a produrre dalle 10 alle 20 uova al giorno, con una deposizione totale, lungo il ciclo di vita, di 90-120 uova; queste vengono deposte in una tela prodotta dagli adulti che ricopre le foglie. Il ciclo vitale di un adulto è di circa 25-32 giorni. Le larve si schiudono, a seconda della temperatura, da 3 a 15 giorni. Prima di arrivare allo stadio di acaro completo esse attraversano altri tre stadi. Gli attacchi di questo piccolo acaro che possono essere molto forti nel periodo estivo (con temperature ed umidità elevate), diminuiscono con temperature basse intorno ai 10 gradi e nei periodi di pioggia. In condizioni ottimali si possono avere dalle 8 alle 10 generazioni all’anno (con aumento di queste nelle serre dove si hanno i danni maggiori). Per il contenimento delle popolazioni del Tetranychus urticae si posso seguire alcuni accorgimenti agroecologici.

Ruolo Ecologico –
L’attività principale del Tetranychus urticae è incentrata principalmente nel consumo di linfa a scapito del fogliame e dei fusti più teneri. L’attacco è localizzato soprattutto sulla pagina inferiore delle foglie, sono visibili inizialmente dei puntini bianchi che si estendono man mano con l’azione del ragnetto rosso. A seguito di questa attività le foglie presentano progressivamente delle decolorazioni dovute a perdita di pigmento e di clorofilla, con conseguente perdita di capacità fotosintetica che porta alla morte della foglia. Si manifestano così necrosi, disseccamento e distacco dalla pianta. Un attacco non controllato unitamente ad un clima favorevole può portare alla morte delle piante. Nelle condizioni naturali, dove l’uso dei pesticidi, tecniche agronomiche e concimazioni errate, non hanno sbilanciato i rapporti ecologici con gli altri organismi, il Tetranychus urticae è regimentato da nemici naturali quali: Acari Fitoseidi dei generi Phytoseiulus Amblyseius e Neoseius, Rincoti Antocoridi del genere Orius, Tisanotteri (Aeolothrips intermedius), Ditteri Cecidomidi e Coleotteri Stafilinidi (genere Oligota) e Coleotteri Coccinellidi (Stethorus punctillum).

Guido Bissanti

Fonti

– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Laffi f., 1983. Acari di interesse agrario. Cooperativa Libraria Universitaria Editrice. Bologna.




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