Stolone

Stolone

Lo stolone è un ramo laterale che si genera da una gemma ascellare vicino al colletto della pianta e che, scorrendo sul suolo o sotto superficialmente, si allunga con emissione, dai nodi, di radici e foglie che genereranno nuove piantine. Le piante che hanno la capacità di emettere stoloni vengono definite stolonifere. Nella fase iniziale lo stolone consente il passaggio di acqua e nutrienti dalla pianta madre al nuovo germoglio, successivamente può interrompersi o meno la continuità con la pianta madre, fino a che il collegamento viene reciso, o per vie naturali o per opera dell’uomo che ne utilizza la tecnica di propagazione per ottenere nuove piantine.
La capacità della pianta madre di produrre stoloni può essere omnidirezionale; in questo modo la pianta riesce a colonizzare molto velocemente intere porzioni di terreno attorno a se stessa formando, in certi casi, una copertura così fitta che spesso non consente l’attecchimento di altre specie.

 

Pur se molte piante possono formare rami che crescono prossimi al terreno, non necessariamente possono definirsi stolonifere. Per essere stolonifera una pianta deve generare rami che strisciano sul terreno e che devono anche radicare ai nodi producendo nuovi germogli.
L’habitat naturale delle piante stolonifere è spesso quello dove l’acqua è abbondante o il suolo e molto umido durante la stagione in cui gli stoloni vengono emessi. Tra i generi di piante che utilizzano questo sistema anche per riprodursi ricordiamo: Antennaria, Cynodon, Epilobium, Fragaria, Geum, Hieracium, Poa, Potentilla, viola mammola, Saxifraga, Sempervivum, Trifolium, Utricularia ecc.
In campo micologico lo stolone rappresenta un insieme di ife divise che interconnettono tra loro gli sporangiofori. Possono comparire sullo stolone delle formazioni simili alle radici, definite rizoidi, che ancorano le ife sulla superficie del fungo.




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