Come coltivare la Primula

Come coltivare la Primula

La Primula odorosa (Primula veris, L., 1753) è una specie erbacea della famiglia delle Primulaceae che può essere coltivata in vaso o in giardino. In questa scheda vedremo come come coltivare la Primula, considerando che le primule (in tutte le varietà) sono piante che non richiedono particolari cure. Per quanto riguarda le temperature di coltivazione durante l’estate vanno tenute in un luogo fresco con temperature intorno ai 10-16°C mentre durante l’inverno le temperature devono aggirarsi intorno ai 10-13°C e può tollerare anche temperature di 7°C ma non per periodi troppo lunghi. E’ importante che la temperatura non superi i 16°C soprattutto durante il periodo della fioritura in quanto temperature più alte la possono ridurre sensibilmente. Anche se amano la luce non gradiscono mai il sole diretto. E’ molto importante che il luogo dove sono coltivate sia ben aerato ma facendo attenzione che non si creino correnti d’ aria, soprattutto fredda, che non sono gradite.
Le foglie ed i fiori che appassiscono vanno immediatamente asportati usando delle forbici pulite e ben disinfettate possibilmente alla fiamma o con alcool o con varechina per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie. Nel periodo estivo si deve usare una annaffiatura regolare in modo che il terreno rimanga sempre umido (non inzuppato).

Una irrigazione costante, è molto importante, specialmente quando la pianta è in fiore. Amano avere intorno un ambiente umido pertanto oltre a nebulizzare regolarmente la chioma (facendo attenzione a non bagnare i fiori che potrebbero macchiarsi), se coltivate in vaso, sistemate il vaso con un sottovaso con dell’argilla espansa o altro materiale inerte dove terrete costantemente un po’ d’acqua che evaporando creerà una buona umidità ambientale. Fate attenzione che il fondo del vaso non entri a contatto con l’acqua. Il rinvaso della Primula si effettua ogni due anni, preferibilmente in autunno poco prima dell’inizio della loro attività vegetativa usando un buon terreno leggero, ricco di sostanza organica, mischiato con un po’ di sabbia grossolana (che favorisce il drenaggio dell’acqua di irrigazione) a reazione leggermente acida. Non tollera terreni alcalini. E’ importante che il terreno favorisca il rapido sgrondo delle acqua in eccesso in quanto le radici non tollerano stare in ambienti saturi d’acqua. Non è una pianta che ama essere disturbata pertanto, se dovete rinvasarla, al momento del rinvaso, prendetela con tutto il suo pane di terra e riponetela tal quale nel nuovo vaso, senza disturbare le radici, aggiungendo semplicemente la terra che manca e gradatamente riprendete le annaffiature per stimolare la ripresa vegetativa. Per la concimazione si usano concimi liquidi, opportunamente diluiti nell’acqua di annaffiatura, ogni due settimane iniziando quando compaiono i primi i germogli fiorali e per tutta la durata della fioritura. Durante gli altri periodi sospendere le concimazioni. La scelta del concime è molto importante pertanto non compratene uno a caso ma leggete attentamente l’etichetta in quanto sono piante che hanno necessità di fertilizzanti che abbiano un basso titolo in azoto ed un alto titolo in fosforo e potassio. Oltre ciò, fornite un fertilizzante che abbia anche i microelementi quali il manganese, il ferro, il rame, lo zinco, il molibdeno, il boro, tutti importanti per la crescita della pianta. Nella maggior parte delle specie di Primula la fioritura termina nella tarda primavera anche se ci sono alcune specie, come la obconica, che spesso fiorisce anche d’estate. Durante la fioritura è importante che la temperatura non superi i 16°C in quanto diversamente il periodo di fioritura si accorcerà sensibilmente. Non appena sfiorisce vanno trasferite all’aperto perché in questo modo la fioritura può riprendere. La tecnica di potatura è impropria; non si può parlare di vera e propria potatura: si eliminano semplicemente le foglie che via via disseccano per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie. Tra le malattie le più temute sono dovute agli afidi, al ragnetto rosso e alla muffa grigia. Le radici temono il marciume radicale causato da stress idrico. Le foglie della primula vengono rovinate seriamente e talvolta con gravi conseguenze dalle limacce e alle chiocciole.

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