Come coltivare il dente di leone tuberoso

Come coltivare il dente di leone tuberoso

Il dente di leone tuberoso (Leontodon tuberosus L., 1753) è una specie di piante erbacee spermatofite dicotiledoni della famiglia Asteraceae, simile nell’aspetto a delle “margherite” di colore giallo. In questa scheda vedremo come coltivare il dente di leone tuberoso e quali accorgimenti e tecniche seguire.
Il clima preferito è quello del Mediterraneo e temperato. Ama l’esposizione al sole e al medio vento, sfruttato per la propagazione dei semi, e presenta una natura molto rustica, che ne permette un rapido adattamento a qualsiasi tipo di habitat, anche fra i più duri montani. Capace di svilupparsi spontaneamente pressoché ovunque, lo si può rilevare dall’inizio della primavera fino all’autunno inoltrato.
Il terreno ideale è quello morbido, sciolto e altamente drenante, sebbene la pianta si adatti facilmente anche ad altre tipologie di terriccio, data la sua già citata natura rustica. Per la coltivazione non è solitamente necessaria una grande fertilizzazione, anche se il ricorso a concimi organi potrà essere certamente d’aiuto.

 

Le necessità d’acqua non sono eccessive, considerato come normalmente la pianta si adatti all’approvvigionamento dei comuni fenomeni atmosferici. Nelle stagioni più calde dell’anno, soprattutto nei periodi di lunga siccità, può essere opportuna un’annaffiatura mediamente regolare, vagliando sempre l’aridità del terreno.
Non è di solito necessario coltivare il dente di leone tuberoso poiché, anche in piccoli giardini, è solito crescere spontaneamente. Detto questo, la coltivazione rimane comunque possibile, sia in vaso che in orto, e non presenta difficoltà alcuna. La predisposizione del vaso è, come ogni varietà floreale, molto importante. Sul fondo andrà predisposto un letto di ghiaia e cocci, oppure di palline d’argilla espansa, per favorire il deflusso dell’acqua. I ristagni eccessivi d’acqua, infatti, potrebbero essere dannosi per le radici. Si riempie quindi il tutto con del terriccio morbido, sciolto e drenante, anche arricchito con compost se lo si desidera.
La coltivazione può avvenire per semina, in semenzaio da fine marzo fino a maggio inoltrato, mentre direttamente a dimora nel mese di giugno. Si semina solitamente a spaglio e, all’apparizione dei primi germogli, si provvede a eventuale diradamento. Essendo una specie abbastanza infestante, la moltiplicazione può essere molto rapida, per questo saranno necessarie delle opere di eradicazione abbastanza regolari. Il raccolto, se si sceglie dente di leone tuberoso come varietà alimentare, varia a seconda degli usi. In genere, si attende che la pianta sia sufficientemente matura.
Tra le operazioni di manutenzione ciclica, la sarchiatura, il diradamento e il controllo dei parassiti, anche se specie decisamente resistente agli attacchi esterni.




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