Allelopatia

Allelopatia

L’allelopatia è un fenomeno che interviene molto frequentemente nella competizione interspecifica e competizione intraspecifica tra le piante, sia a livello di agro ecosistema che nelle condizioni di crescita naturale. Il fenomeno consiste nel rilascio, tramite gli apparati radicali, di sostanze (esempio metaboliti secondari) che possono inibire la crescita e lo sviluppo di piante concorrenti vicine ed, in questo caso, tali sostanze si comportano come fitotossine radicali. L’allelopatia può essere anche stimolata da alcuni parassiti, i quali agevolano la produzione di tali sostanze per impedire ad altri parassiti di interagire con lo stesso ospite. In generale, a livello di agro ecosistema, l’allelopatia riduce la competizione interspecifica, perché inibisce o ostacola la crescita di altre piante potenzialmente competitrici nella disponibilità delle risorse (nutrienti, acqua, luce).

 

L’allelopatia è stata considerata, per molto tempo, un fenomeno negativo nei casi di reimpianto, in quanto fa parte del complesso di fenomeni alla base della stanchezza del terreno: a causa della presenza di tossine radicali, diverse specie da frutto, in particolare le drupacee, manifestano sintomi di sofferenza quando viene reimpiantato un frutteto in successione ad uno della stessa specie.
Nella moderna agro ecologia, questo fenomeno, va invece rivalutato in quanto è quell’azione che l’ecosistema, compreso nell’integrità pianta-suolo mette in atto per evitare fenomeni di inaridimento del suolo e perdita di biodiversità.
L’allelopatia va vista pertanto come un fenomeno che salvaguarda la biodiversità, tramite sistemi di feedback; inoltre l’emissione di essudati radicali, come nei casi delle consociazioni o delle rotazioni si sta rilevando utile anche nei riguardi del miglior valore organolettico dei prodotti agricoli ottenuti in condizione di minore specializzazione colturale.
L’allelopatia va quindi intesa come un’azione di difesa ecologica per preservare maggiore diversità del sistema dissipativo agricolo o naturale.




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