Come coltivare il Croton

Come coltivare il Croton

Il Croton (Codiaeum variegatum (L.) Rumph. ex A. Juss.)  è una pianta arbustiva della famiglia delle Euphorbiaceae originaria della Malaysia e Isole del Pacifico. È l’unica specie coltivata, come pianta ornamentale, tra le varie specie di arbusti con fogliame persistente del genere Codiaeum. Ha foglie coriacee, persistenti e lucide, di forma e dimensione diverse con colori screziati che variano dal verde al giallo, rosa, rosso, viola, arancio con macchiettature più o meno regolari. In questa scheda vediamo come coltivare il Croton ed i consigli per la migliore crescita vegetativa sia in giardino che in vaso. Si tratta di una specie che viene coltivata come pianta ornamentale soprattutto per i colori delle foglie che ha bisogno di particolari condizioni microclimatiche  e di substrato che possono rendere difficile la sua coltivazione come pianta di appartamento o in giardino. Si tratta, infatti, di una pianta che ha bisogno di un ambiente caldo umido e se tenuta in un ambiente troppo secco, le foglie tendono a diventare gialle, ad assottigliarsi e cadere.

 

Per questo motivo la pianta dovrebbe trovarsi in un ambiente con temperature mai al di sotto dei 16-18 °C e con umidità elevate. In mancanza di queste condizioni la pianta, nel giro di pochi mesi comincia a soffrire fino a defogliarsi totalmente ed alla fine morire. L’ideale potrebbe essere la coltivazione in una veranda chiusa con vetri, con luce non diretta e con umidità e temperature tenute su valori ottimali, con l’accortezza di girare di frequente il vaso su se stesso per  consentirete uno sviluppo omogeneo e mantenimento dei colori del fogliame; sarà inoltre fondamentale provvedere a vaporizzare acqua sul fogliame. Per quanto riguarda il substrato su cui farla crescere questa pianta ha bisogno di terriccio di bosco o foglie con sfango con concimazioni equilibrate in azoto, fosforo e potassio per consentire una crescita equilibrata (sono già disponibili concime per piante verdi con equilibrata concentrazione degli elementi); una eccessiva concimazione azotata anche se lo porta a vegetare di più predispone il croton soprattutto ad attacchi di afidi e cocciniglie. Il periodo ottimale per le concimazioni è quello primaverile – estivo con piccoli apporti ma frequenti. Se invece dovete trasferire la pianta in un vaso più grande il periodo più adatto è quello primaverile. Ovunque sia coltivato, il croton non deve essere esposto a correnti d’aria soprattutto fredde. Per quanto riguarda l’irrigazione va considerato che il terreno va mantenuto sempre umido ma senza ristagni; inoltre, sia per l’irrigazione che per le nebulizzazioni sulle foglie, si consiglia acqua a bassissimo contenuto salino; meglio se demineralizzata. Per quanto riguarda la moltiplicazione, il Codiaeum variegatum è una specie che si propaga bene per talea, facendo attenzione di non venire in contatto col lattice che esce dai tagli che è fortemente irritante per la pelle. Per questo motivo potature e tagli vanno fatti con guanti idonei. In generale, sia il lattice, che semi, corteccia e foglie, non vanno assolutamente ingeriti, con conseguenze che in determinati casi possono essere anche letali. Infine si sottolinea come il croton venga frequentemente attaccato da acari, afidi e cocciniglie. In questi casi si può provvedere alla pulizia (con molta delicatezza) di questi acari o insetti con piccole spugne apposite e all’irrorazione periodica con soluzioni a base di sapone di Marsiglia.




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