Come coltivare la Pervinca

Come coltivare la Pervinca

La Pervinca (Vinca L., 1753) è un genere di piante della famiglia delle Apocynaceae, con origini Europee e tropicali. All’interno troviamo specie erbacee perenni, erette o striscianti. In questa scheda vediamo come coltivare la Pervinca e gli aspetti fisiologici più importanti di questa specie. La pianta è caratterizzata da fiori tubolari formati da 5 lobi tondeggianti o allungati di colore variabile a seconda delle specie e delle varietà (bianco, rosa, viola e blu), con fioritura da aprile a giugno inoltrato. Per la scelta della zona ove coltivare la pervinca si consideri che la pianta cresce meglio in luoghi semiombrosi e riparati dai venti; mentre i terreni devono mantenersi abbastanza umidi, di medio impasto, tendente al sabbioso, soffici, ricchi di sostanza organica, ben drenati e a reazione leggermente acida. In queste condizioni pedologiche la pianta deve essere irrigata regolarmente ed in maniera costante soprattutto durante i periodi siccitosi e caldi.

La pervinca può essere coltivata sia in vaso che in giardino. Per la coltivazione in vaso (che può essere fatta anche nei cestini sospesi) predisporre un substrato con il 70 % di terriccio per piante da fiori ed il 30 % di sabbia; al fondo del vaso che non deve essere necessariamente grande va posto qualche centimetro di materiale drenante (ghiaia grossa o argilla espansa) per consentire lo sgrondo delle acque in eccesso. Ovviamente evitare i ristagni idrici nel sottovaso. Per la coltivazione nel giardino, una volta individuata l’area più adatta si consiglia di apportare prima di una lavorazione di preparazione del terreno, un buon quantitativo di sostanza organica (va benissimo il letame molto maturo, un compost o humus di lombrico). Normalmente l’impianto va effettuato comprando delle piantine dal vivaio tra piantandole con l’intero pane di terra. Il periodo idoneo è quello di marzo, in vaso o direttamente a dimora, se il periodo delle gelate notturne è definitivamente scongiurato. In alternativa se avete già delle pervinche potete riprodurle anche per seme, talea dei fusti o mediante divisione dei cespi. In generale, per maggiore sicurezza e semplicità si consiglia la  propagazione per semina che va fatta in primavera. Chiaramente i semi dovranno essere prelevati alla fine del ciclo vegetativo dell’anno precedente e conservati in luogo asciutto, possibilmente all’interno di un contenitore di carta traspirante. Oltre alle irrigazioni le uniche cure necessarie per la pervinca consistono nell’eliminazione degli steli secchi e dei fiori appassiti. Per ottenere un bel portamento cescpuglioso si consiglia di potare le piante abbastanza energicamente lasciando i fusti alti circa 10 cm di altezza dalla base mentre; se gli esemplari sono allevati nei cestini sospesi è preferibile fare la cimatura. Tra le avversità le più fastidiose sono rappresentate dalle cocciniglie, soprattutto la cocciniglia farinosa ed il ragnetto rosso. Il rimedio può essere intanto quello di pulire le piante periodicamente con dei getti leggeri di acqua priva di calcare o di effettuare delle irrorazioni con soluzioni a base di sapone di Marsiglia o applicare sistemi di lotta biologici contro il ragnetto rosso. Un tempo in Italia era considerato il fiore della morte, per il suo comune utilizzo di fiore sulle bare. Un’avvertenza; la pervinca è considerata una pianta tossica per il suo contenuto in vincristina. In caso di assunzione di parti della pianta i sintomi precoci compaiono entro le 24 ore con nausea, vomito e febbre; quelli tardivi, nella prima settimana, consistono in cefalea, insonnia, delirio, allucinazioni, neuropatie, convulsioni e coma. Pare che nel medioevo la pervinca veniva usata anche come preparato per filtri d’amore.

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