Come coltivare il ciclamino

Come coltivare il ciclamino

Il ciclamino (Cyclamen L. 1753) è un genere di piante erbacee, con foglie cuoriformi, tuberose della famiglia delle Primulaceae con delicati fiori bianchi, rosa, rossi o porpora. Queste piante possono essere coltivate sia in vaso che giardino. In questa scheda vedremo come coltivare il ciclamino, seguendo gli accorgimenti tecnici più utili. La coltivazione del ciclamino può partire da seme con semina nel periodo che va da luglio a settembre anche in cassette di legno con terriccio per piante fiorite (o comunque ben dotato di sostanza organica molto fine e sabbia silicea). Una volta che le piantine avranno almeno due foglie si effettuerà il trapianto, avendo l’accortezza di bagnare la terra prima del prelievo e trapianto in vaso o in giardino per danneggiare il meno possibile le radici. Per il periodo di germinazione (che dura circa tre settimane) si consiglia di scegliere un luogo con poca luce, fresco e fuori dalle correnti d’aria. Il substrato ideale per la coltivazione dei ciclamini è tendenzialmente acido, ricco di humus.

 

Se la coltivazione deve avvenire in giardino si consiglia di porre le piantine in zone abbastanza ombreggiate e quindi possibilmente sotto alberi, anche sotto l’ombra dei pini che non li disturbano con i loro aghi. Se invece la coltivazione è in vaso questi vanno posti in zone del balcone o delle terrazze in ombra. Le temperature ideali per la crescita dei ciclamini è intorno ai 8-15 °C ma preferiscono il freddo piuttosto che il caldo. Per l’irrigazione questa va effettuata periodicamente avendo cura di non far mai inaridire il substrato e con frequenza maggiore (ogni 2 o 3 giorni) nel periodo delle fioriture. Sia in vaso che in giardino il concetto è identico; è importante invece non provocare mai alcun ristagno (soprattutto nei sottovasi) perche i ciclamini tendono a soffrire di marciumi radicali. Il periodo di fioritura, anche in funzione della località e delle temperature, tra settembre a marzo; terminata la fioritura la pianta nel periodo estivo entra in quiescenza per poi riprendere l’attività vegetativa e poter rifiorire per molte stagioni di seguito. A fine fioritura è pertanto consigliabile eliminare le parti secche dei vostri ciclamini con delicatezza prima di lasciare le piante per il riposo estivo. Alcuni preferiscono prelevare i tuberi, conservarli al buio e ripiantarli nella stagione successiva tra agosto e settembre. Tra le fitopatie piè frequenti dei ciclamini ricordiamo l’oidio o mal bianco; si manifesta con la comparsa di macchie bianche sulle foglie. Ai primi sintomi si consiglia di intervenire con prodotti naturali (mai usare fungicidi di sintesi perché, soprattutto in pieno campo vanno a scompensare la microflora e la microfauna del suolo). Tra questi rimedi si può usare una soluzione di bicarbonato di sodio (o meglio di potassio) da irrorare sulle piante a distanza di alcuni giorni. Per altri parassiti come gli afidi, anche qui alla comparsa dei primi insetti si può ricorrere al decotto o al macerato di equiseto, che in aggiunta ad una maggiore resistenza contro i funghi è utile anche per combattere gli afidi.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *