Come coltivare il glicine

Come coltivare il glicine

Il Glicine (Wisteria Nutt.) è un genere di piante rampicanti appartenenti alla famiglia delle Fabacee (Leguminose); il nome del genere è stato attribuito in onore di Gaspare Wistar (1761-1818) che fu uno studioso di anatomia di Filadelfia. In questa scheda vedremo le nozioni fisiologiche più importanti e come coltivare il glicine. Si tratta di piante di cui alcune specie possono raggiungere dimensioni notevoli con decorazioni paesaggistiche, colori e profumi di assoluto rilievo. Per questo motivo il glicine è una delle piante rampicanti più ricercate e diffuse; tra le specie più coltivate ricordiamo la Wisteria sinensis (Sims) DC., originaria della Cina e la Wisteria floribunda (Willd.) DC., originaria del Giappone. La pianta di glicine ha bisogno di un terreno profondo e fresco, argilloso e ricco di elementi nutritivi, anche se si adatta a qualunque tipo di terreno esclusi quelli calcarei.

Le irrigazioni devono essere però moderate, per ottenere forme compatte e fioriture raccolte; inoltre è necessario effettuare ogni anno prima della ripresa vegetativa una potatura “a sperone”, tagliando cioè le cacciate di un anno e lasciando solo alcune gemme. Per alcune specie molto rigogliose è prevista anche una potatura verde estiva.
Inoltre nei primi due anni dell’impianto è consigliato procedere con concimazioni a base minerale ricche di fosforo e potassio (e per questo è ottimale l’uso della cenere), elementi che aiutano la maturazione delle gemme.
Per chi vuole coltivare il glicine in vaso è consigliabile utilizzare quelli del gruppo Brachybotrys, originari del Giappone. Questi glicini infatti hanno uno sviluppo più ridotto rispetto alle specie Wisteria sinensis e Wisteria floribunda e sono caratterizzati da tralci più esili e fiori profumati e piuttosto grandi, riuniti in grappoli corti e tozzi. Tra queste specie ricordiamo: Wisteria brakybotrys Shiro Kapitan Fuji, Wisteria brachybotrys Showa Beni e Wisteria brachybotrys Iko Yama Fuji. In ogni caso i vasi devono essere di dimensioni grandi e profondi per consentire un adeguato sviluppo radicale. Le giovani piante, da coltivare in vaso, vanno opportunamente potate per formare piccoli alberetti caratteristici e molto fioriti.
Ricordiamo che il glicine è un’ottima pianta ornamentale per ricoprire muri, pergolati, recinzioni o arrampicarsi ad alberi, nei giardini e sulle terrazze grazie al suo rapido sviluppo;
Il glicine può essere soggetto ad alcuni parassiti tra cui i più “noiosi” sono gli afidi, soprattutto nel periodo primaverile, e gli acari; inoltre in terreni con contenuti in calcare anche minimi può andare più facilmente soggetto a clorosi, per via della non disponibilità di alcuni elementi come il ferro.




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