Coltivazione della Bella di notte ed usi ecologici

Coltivazione della Bella di notte ed usi ecologici

La bella di notte (Mirabilis jalapa, L. 1753) è una pianta erbacea tuberosa della famiglia delle Nyctaginaceae e di origine peruviana. Il termine specifico (jalapa) fa riferimento alla città di Jalapa, città del Messico, capitale dello stato di Veracruz. È una pianta ornamentale cespugliosa ideale per bordure e zone rocciose dei giardini. In questa scheda vediamo le tecniche più idonee per la coltivazione della Bella di notte ed i suoi possibili usi ecologici. Infatti recenti ricerche hanno dimostrato che la Mirabilis jalapa ha un ruolo fondamentale nella bonifica di terreni contaminati da metalli pesanti, in quanto capace di assorbirli e renderli inerti. Quindi si tratta di una varietà utile, oltre che esteticamente gradevole. La bella di notte è una pianta annuale cespugliosa dai 60 ai 90 cm ma che in condizioni di fertilità e luminosità idonee può raggiungere anche i 150 cm e che fiorisce nel periodo che va da luglio a ottobre. Si tratta di fioriture numerosissime e profumatissime, riuniti in grappoli da due a otto, con la tipica forma di piccole trombette di colore giallo, arancione, rosso, bianco e talvolta anche screziato. La caratteristica più evidente della Bella di notte è che i fiori si schiudono al tramonto per richiudersi al sorgere del sole. Produce dei semi tondeggianti e grinzosi di colore scuro.

Per la coltivazione della bella di notte si tenga conto che è una pianta che ha bisogno di luoghi luminosi e soleggiati con terreni freschi, ricchi di sostanza organica e ben drenati anche se è una pianta da grande adattabilità pedologica. Anche dal punto di vista del fabbisogno irriguo dipende dalla profondità del suolo. In condizioni ottimali riesce a superare l’estate con la sola riserva idrica che il substrato ha accumulato durante la stagione piovosa; comunque sia le regolari annaffiature estive ovviamente gli consentono una crescita ottimale. Anche in condizione di fertilità residua riesce a dare grandi fioriture per cui se proprio vogliamo intervenire con del fertilizzante facciamolo con sostanze organiche (compost o humus di lombrico o letame ben maturo da somministrare nel periodo primaverile). Ricordiamo a tal proposito che la riproduzione della bella di notte avviene per semina a fine inverno o per separazione dei rizomi o tuberi in autunno.
La bella di notte è una pianta molto rustica alle avversità; tra queste possono dare alcuni problemi gli afidi verdi ma questo succede per lo più quando ingentiliamo eccessivamente la pianta con eccessive concimazioni ed irrigazioni. Per le sue caratteristiche di adattabilità viene coltivata anche nei vasi (ma questi devono essere di medio-grandi dimesioni) purchè siano posizionati in zone soleggiate.
Per quanto riguarda la moltiplicazione e propagazione, tramite i semi, della Bella di notte, si ricorda che la raccolta va effettuata nel periodo settembre-ottobre e conservati in sacchetti chiusi fino al momento della semina. La semina va effettuata a fine inverno tra febbraio e marzo, distribuendo i semi, sia in vaso o in piena terra ben distanziati e in modo uniforme. Questi vanno ricoperti con uno strato di terriccio misto a sabbia e ben drenato. Una volta avvenuta la germinazione (ci vogliono circa tre settimane) si può effettuare il trapianto delle nuove piantine a distanza di circa 7-8 cm l’una dall’altra.
Un altro sistema è quello di estrarre nel mese di ottobre, con attrezzi adatti, i bulbi o tuberi della Bella di notte dal terreno (o dal vaso), separarli, farli asciugare e poi conservarli in luogo asciutto fino al momento dell’impianto che verrà effettuato verso la fine di marzo.
Attenzione però perché sia le radici che i semi della mirabilis jalapa sono velenosi per l’uomo è per gli animali domestici quali cani e gatti. La tossicità è dovuta alla presenza di principi quali alcaloidi, resine e arabinosio.

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