Gramigna, proprietà ed usi

Gramigna, proprietà ed usi

La gramigna (Elytrigia repens (L.) Desv. ex Nevski, 1933; o anche Agropyron repens (L.) P. Beauv.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Poaceae e al genere Elytrigia ed è nota anche come dente canino e per le sue proprietà terapeutiche è conosciuta anche come gramigna dei medici.
Vediamo in questa scheda sulla pianta della gramigna, proprietà ed usi. La gramigna, conosciuta spesso per i suoi effetti negativi di erba infestante e di difficile eliminazione, possiede però degli importanti effetti benefici. Diciamo subito, che le sue caratteristiche infestanti (come quelle della Cynodon dactylon) sono state però accentuate da errori agronomici dell’uomo con errate lavorazioni di organi rotanti sul terreno ed inopportune concimazioni azotate che pongono questa pianta in predominanza ad altre specie.
Dalla gramigna vengono utilizzati i rizomi che all’interno contengono oli essenziali, saponine, polifenoli, mucillagini, tricitina e agropirene. Soprattutto tricitina e agro pirene posseggono rispettivamente la peculiarità diuretica e antisettica della specie. Per questo motivo la gramiglia viene impiegata spesso per terapie di depurazione e diuresi, ma anche per il trattamento di piccoli inestetismi della pelle.

 

La gramigna viene assunto ordinariamente come infuso o decotto e i suoi benefici sono importanti in una serie di applicazioni.
Infatti viene usata nei casi di cistiti, per la congiunta capacità diuretica e antisettica, per cui è un ottimo disinfettante delle vie urinarie. La gramigna infatti, con i suoi oli essenziali, è stimolante della minzione e dell’attività dei reni. Con questo meccanismo fa diminuire la concentrazione nel sangue e nelle urine di tossine che consentono di combattere le infezioni batteriche responsabili della cistite. L’assunzione di gramigna, per le sue caratteristiche diuretiche, è importante nei casi di ipertensione. Con somministrazioni costanti di infusi e decotti di gramigna si consente all’organismo di eliminare eventuali tossine presenti nel corpo, spesso per eccessi alimentari oppure legati all’assunzione di alcol.
Importante è l’effetto della gramigna sull’apparato digerente; infatti per la presenza di mucillagini e la sua capacità antisettica la gramigna può essere utile per contrastare piccoli disturbi dell’apparato digerente, quali anche gastriti, infiammazioni esofagee, e stati di stipsi prolungati.
Ma gli utilizzi della gramigna, soprattutto negli ultimi tempi, hanno trovato interessanti applicazioni estetiche; nel controllo dei piccoli problemi della pelle, come pruriti e orticarie, ma anche per ridurre l’effetto a buccia d’arancia dovuto dalla cellulite.
Come per ogni applicazione di natura terapeutica è evidente la necessità di consultare un medico prima di qualunque iniziativa personale.
Infatti anche se la gramigna non è un erba tossica va comunque sempre valutato il suo uso in soggetti allergici o comunque ipersensibili. Inoltre, per via delle sue spiccate capacità diuretiche, l’assunzione controllata in pazienti affetti da insufficienza renale e cardiaca, nefriti, calcoli e tutte quelle patologie gravi a carico dei reni. A questo si aggiungano i possibili effetti aggiuntivi dell’uso della gramigna in caso di pazienti che già fanno uso di farmaci diuretici o scelti per controllare la pressione, in quanto questa ne aumenta gli effetti con possibili scompensi idroelettrolitici, anche gravi, per l’organismo.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *