Come coltivare la cicoria a grumolo

Come coltivare la cicoria a grumolo

In questa scheda tecnica vi daremo tutte le indicazioni si questo ortaggio e come coltivare la cicoria a grumolo anche nel vostro orto personale. La cicoria a grumolo, conosciuta anche come insalata paesana (il termine paesana veniva usato soprattutto in passato perché veniva coltivata direttamente nei prati seminandola a spaglio e con poche cure) è un ortaggio da seminare in estate da luglio a settembre e che viene raccolta anche ad inverno inoltrato. Il vantaggio della cicoria a grumolo è che trova spazio negli orti in un periodo poco utilizzato per altre colture ed è molto semplice da coltivare. Come tutte le cicorie ha un gusto dalla caratteristica nota amara. Di questa cicoria abbiamo due varietà: il grumolo rosso e l’insalata da grumolo verde. La cicoria a grumolo non ha particolari esigenze pedologiche; basta che non ci siano ristagni d’acqua; la tecnica più semplice è quella di effettuare una semplice vangatura per preparare un letto di semina ben sciolto e seminare. Anche dal punto di vista della fertilità fatela seguire ad una coltivazione precedente che ha utilizzato concimazioni organiche soprattutto con letame maturo.

 

La cicoria a grumolo ha inoltre una grande adattabilità climatica; cresce sia in estate e vegeta fino in inverno, per cui si presta bene anche a semine scalari, anche se vi consigliamo la semina di fine estate per una buona raccolta da fine autunno ad inverno anche inoltrato. L’unica cosa a cui dovete fare attenzione è l’azione di gelo e disgelo ripetuta; in questo caso si danneggia il cuore del grumolo che rimane gelato.Per la semina si può procedere tranquillamente a spaglio con sfalcio a settembre e poi di nuovo a novembre. Tra l’altro sopporta bene le infestanti per cui vi eviterete lavori di sarchiatura continua. Se invece seminate a file si consiglia un sesto di impianto di 25 cm tra le file e almeno 30 cm lungo la fila, con eventuale delle piantine e possibilità anche di ricorrere alla pacciamatura con paglie. C’è chi opta per la semina in semenzaio e poi trapiantare le piantine; in questo caso il lavoro è di maggiore precisione e di programmazione delle raccolte. Le uniche operazioni colturali della cicoria a grumolo è quella di tenerla pulita dalle infestanti e sfalciate prima dell’inverno perché possano poi formare il grumolo. Ottima tecnica è quella della consociazione. Si consiglia di consociare la cicoria a grumolo con fave e piselli, legumi vari, cucurbitacee e pomodori. Per l’irrigazione questa si rende necessaria solo nelle prime fasi estive, poi all’arrivo dell’autunno normalmente l’irrigazione non è più necessaria.
Tra le avversità dobbiamo ricordare soprattutto i ristagni d’acqua che possono indurre ad attacchi di peronospora, pythium o marciume radicale, ruggine e oidio; in genere con la pacciamatura tali avversità diminuiscono drasticamente. Tra le avversità entomologiche ricordiamo il maggiolino, gli afidi e il grillotalpa. Fastidi possiamo ricevere da limacce e topi.
La cicoria a grumolo si coglie con la radice, generalmente in primavera. Questo però dipende anche dalla più o meno precocità delle varietà. Le radici si conservano abbastanza bene, mentre il cespo è deperibile come per tutte le insalate.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *