Come costruire un muretto a secco

Come costruire un muretto a secco

La storia dei muretti a secco si perde un po’ nella notte dei tempi. Nel bacino del Mediterraneo i muretti in pietra a secco per uso agricolo cominciano a diffondersi con la colonizzazione greca, rappresentando oggi uno dei più significativi esempi di archeologia agricola. Questa tecnica inizia con la diffusione delle colture arboree ed arbustive, ulivo e vite, soprattutto attorno alle città e sui terreni in pendenza; si rese così necessaria la chiusura dei campi in piccoli appezzamenti a protezione dalle greggi e dai furti. Ma la necessità della realizzazione dei muretti a secco nacque anche dall’esigenza di ripulire i terreni dalle grosse quantità di sassi che li ricoprivano e liberare il suolo per consentirne la coltivazione. Inoltre sulle cave e sulle colline, grazie all’edificazione di questi , si poté introdurre la coltivazione a terrazze. Ma c’è molto di più, la presenza dei muretti a secco svolge un’importante funzione di difesa dal rischio idrogeologico perché capaci di drenare le acque piovane trattenendo il fango che altresì danneggerebbe le colture degli orti, e come rifugio per numerose specie di organismi che non avrebbero avuto scampo nei campi arati e coltivati.

 

Insomma una grande difesa degli ecosistemi rurali. L’arte della costruzione dei muretti a secco non si può imparare dall’oggi al domani ma, in questa piccola guida vedremo, passo, passo, come costruire un muretto a secco e come acquisire pian piano una esperienza da poter tramandare agli altri.
Ci sono ovviamente due modi di realizzare un muretto a secco. Qui tratteremo quello più semplice ma ecologicamente più corretto; cioè quello di realizzare un muretto a secco partendo dalle pietre presenti sul vostro appezzamento. Questo sistema, che è quello utilizzato per secoli, non sposta materiali pietrosi solo e tanto per abbellimento ma soprattutto per quelle utilità ecologiche espresse prima. Il metodo consiste nel reperire tutte le pietre in esso presenti catalogandole e raccogliendole per pezzatura. Questo servirà per porre le pietre più grosse alla base del muretto e via via quelle di pezzatura più piccola verso l’apice dello stesso. Nel fare questa operazione, anche se il muretto è a secco, è opportuno scavare una piccola trincea, di almeno 30 cm di profondità e della larghezza del muretto che volete realizzare, in modo da predisporre un’ottima base di ancoraggio del muretto. Questa trincea, se possibile, andrebbe inondata di acqua e, dopo che essa è tutta defluita, compattata e livellata. Oltretutto questa trincea, scavata con l’ausilio di una guida, tramite lenza, vi consentirà di darvi un maggiore allineamento del vostro muretto a secco. Una volta scavata la trincea ricordatevi di lasciare comunque la lenza ben ancorata; questa vi servirà ancora come guida nel posizionamento ed allineamento delle pietre. Ricordatevi che per una maggiore stabilità degli strati di pietre dovete tenere sempre a portata di mano pietre di pezzatura piccola che vi serviranno come cunei. Sarà infatti opportuno, tramite una piccola mazza da fabbro ed un punteruolo, conficcare queste piccole pietre tra due massi più grossi onde stabilizzarli e livellarli. L’altezza che vi consigliamo nella realizzazione del muretto a secco non dovrebbe mai superare, per motivi di maggiore stabilità, 1 – 1,20 metri. Realizzare muretti a secco di altezze maggiori richiede veramente manodopera qualificate e costi di realizzazione via, via più crescenti. Se, infine, volete dare un tocco di maggiore stabilità al muretto a secco, potete pensare di utilizzare, per le pietre poste all’apice del muretto, della malta calcarea bianca in modo da dare solidità all’intera struttura. In questo caso vi consigliamo di fare in modo che la malta rimanga nella parte interna dell’ultimo strato di pietre onde far conservare al muretto l’aspetto di manifattura a secco. Ovviamente, ci vuole tempo, pazienza, costanza; ma alla fine vi accorgerete che la fatica viene ampiamente ripagata.




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