Come creare una siepe ornamentale

Come creare una siepe ornamentale

La creazione di siepe ornamentale non deve rispondere solo a criteri di ordine estetico ma anche a principi di natura ecologica. Le siepi sono vere e proprie membrane che fungono da parti divisorie tra diversi ambienti. In questo contributo vedremo pertanto come creare una siepe ornamentale e come rispettare alcuni principi di natura ecologica. È evidente che la prima scelta va fatta in funzione dell’area geografica dove realizzare la siepe e se questa deve essere costituita da piante sempreverdi o tra piante fiorite. Gli arbusti da siepe più comuni sono sicuramente quelli sempreverdi, come l’alloro, il lauroceraso o il ligustro, che hanno un fogliame folto anche nei mesi invernali. La presenza delle foglie in ogni stagioni è speso in elemento a favore di questa scelta.

 

Ovviamente la scelta delle piante adatte a realizzare una siepe ornamentale dipende molto dallo spazio che si ha a disposizione, dall’esposizione al sole o agli agenti atmosferici e, nel caso di siepe in giardini privati, dal gusto di chi le deve piantare. Quando gli spazi dovessero essere limitati è più utile scegliere delle piante che occupano poco spazio in larghezza, ma che offrono un elevato supporto estetico e, se possibile, sono arricchite da fiori profumati. In questo caso potete utilizzare il falso gelsomino, oppure tra le specie di altezza media e fiorite sono bellissime le ortensie, per il loro effetto ad ombrello e supercolorito che conferisce grande effetto estetico.
Si può inoltre aggiungere all’effetto cromatico quello profumato. In questo caso potete optare per una profumatissima siepe di lavanda. Chiaramente i gusti sono molto personali; c’è chi preferisce la siepe sempreverde e non fiorita; in questo caso si può scegliere il pungitopo (Ruscus aculeatus L.) che oltre a dare un bell’effetto di compattezza vi permette di utilizzare i turioni che sono commestibili e molto simili agli asparagi selvatici.
Ma le siepi ornamentali di maggiore effetto sono di certo quelle miste, che offrono grandi variazioni cromatica tra colori delle foglie e dei fiori ma soprattutto un ambiente più idoneo per la microfauna (soprattutto quella dei pronubi) e come filtro di depurazione per l’area che circonda il vostro giardino.
Così si può pensare di dare vita a una siepe colorata, con scelte cromatiche attentamente studiate ma soprattutto valutando il fatti che specie autoctone sono di più facile manutenzione e più gradite ad un equilibrio ecologico generale.
Un’altra soluzione non solo estetica ma anche ecologica è quella di scegliere fiori che fioriscono in periodi differenti, per avere sempre una siepe colorata e con cromie varie e dare la possibilità agli insetti (soprattutto gli impollinatori) e a piccoli uccelli di avere cibo per un periodo molto più lungo. Molto scelte sono le siepi le cui piante producono bacche, anche in questo caso si possono miscelare con colori differenti, ricordando che per la maggior parte dei casi le bacche maturano in inverno.
Ultima ma non meno importante, la disponibilità di acqua. Oggi la disponibilità ed il costo (anche ecologico) dell’acqua deve essere preso come fattore preliminare. È importante quindi chiedere, quando acquistate queste piante, al vivaista o al vostro agronomo, quali siano le specie che richiedono un minor fabbisogno idrico. Ricordiamo sempre che abbiamo un solo pianeta ed anche nella scelta di fatti estetici rispettiamo la Natura.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *