Come coltivare la felce

Come coltivare la felce

Le felci appartengono alle Pteridofite (Pteridophyta, dal greco πτερίς “pteris” che vuol dire felce) e sono una divisione di piante crittogame vascolari a cui appartengono specie usualmente note come felci, equiseti. Sono delle cormofite, cioè costituite da un fusto, vere radici e foglie, e posseggono un sistema vascolare. Le felci sono difatti le prime piante terrestri che hanno cominciato a differenziare un sistema di trasporto dei fluidi. Sono piante molto diffuse sia all’aperto, in aree ombreggiate che in appartamento. In questa guida vedremo come coltivare la felce.
Sono piante senza fiori e per la riproduzione si servono di spore che si diffondono nell’ambiente circostante. Intanto la felce è una delle pianti antinquinamento che purificano l’aria e quindi molto adatte in città.

 

Se decidete di piantare la felce in aree all’aperto dovete scegliere zone un po’ in ombra, non troppo soleggiate, anche se dipende dalla varietà. Il terreno deve essere abbastanza umido ma mai in condizioni di ristagno. Per questo motivo va scelto un terreno ben drenato e soffice, possibilmente leggero. Le felci sono molto resistenti al freddo, mentre invece fanno molta fatica durante i periodi di caldo intenso; ecco spiegato il perché è sempre meglio scegliere una zona in ombra per questo tipo di pianta.
Per quanto riguarda l’impianto il periodo migliore è quello primaverile, prima dell’avvento delle temperature elevate. La felce va impiantata in una buca abbastanza profonda a cui aggiungere anche sabbia e terra di giardino e, dopo aver compattato delicatamente il tutto, la felce sarà nelle condizioni migliori per crescere.
Come tutte le piante che amano gli ambienti umidi è opportuno non dimenticarsi mai di innaffiarla senza causare ristagni che causerebbero attacchi parassitari dannosi per la pianta. si consiglia, ove possibile, la vaporizzazione sulle foglie.
Per la concimazione della pianta è utile il reperimento di letame maturo che va aggiunto due volte l’anno (fine inverno ed estate) oppure in mancanza del compost preparato da voi.
Tra i parassiti, anche se le felci sono piante molto resistenti, ricordiamo alcune cocciniglie, che è piuttosto facile da notare in quanto si intravedono come delle escrescenze nerastre. In questo caso si può ricorre a del sapone di Marsiglia.
Nel creare un habitat idoneo a questa pianta in ambiente casalingo è consigliabile utilizzare una base con pietre pomici e/o argille espanse da inumidire continuamente  per farla evaporare senza però farla arrivare alla base del vaso per evitare pericolosi ristagni.
Tra le varietà di felci ricordiamo: l’Athyrium, di cui fanno parte circa duecento tipi di felci decidue; le felci Athyrium crescono spontaneamente in presenza di boschi umidi in tutto il mondo;  la varietà Lady in red che arriva a circa sessanta centimetri di altezza ed è caratterizzata da tante fronde sottili divise; la Bradford Rambler che invece è alta non più di trenta centimetri e le sue foglie sono di un colore verde-giallastro mentre lo stelo è rosso; la Filix-femina che arriva a circa un metro e mezzo di altezza; la Niponicum var. pictum che presenta fronde verde chiaro o argento ed al centro ha nervature porpora.




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