Come coltivare il Kumquat

Come coltivare il Kumquat

Il kumquat o cumquat (Citrus japonica tobbese Thumb., 1784), comunemente chiamato anche mandarino cinese o kingen, è un piccolo albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rutacee (agrumi). In questa scheda vedremo i suggerimenti e come coltivare il Kumquat. Il kumquat è un arbusto sempreverde che si può adattare anche alla coltivazione in vaso o nei piccoli giardini. Questa piccola pianta può raggiungere, nel massimo sviluppo, un’altezza di 2 – 3 metri. La fioritura del kumquat inizia in primavera e procede fino in estate. Dall’allegagione di questi fiori si ottengono piccoli frutti ovoidali con scorza e colore simile alle arance. Si tratta di piccoli frutti commestibili con sapore della polpa molto acida e va mangiato con tutta la buccia. Questa avendo un sapore dolciastro compensa in parte il sapore acidulo della polpa. La buccia può esser inoltre utilizzata per fare la marmellate.
Per la coltivazione di questo piccolo agrume si tenga conto che è più resistente al freddo dei suoi “cugini” per cui può essere coltivato all’aperto anche a latitudini più alte o comunque in vasi capienti.

 

In commercio ci sono alcune varietà di kumquat tra cui quelle del gruppo Jiangsu, oppure di varietà più nane come la cultivar kumquat Nagami i cui frutti presentano delle variegature di colore verdi e gialle.
Per la coltivazione del mandarino cinese si consiglia di partire da giovani piantine certificate in vivaio e già innestate. Se dovete coltivare in vaso questo è preferibile che sia in terracotta dalle dimensioni proporzionali all’apparato radicale. In piena terra  vanno scelti suoli ben drenati e poco calcareo (per evitare tutte le successive clorosi). Per il terriccio del vaso si può andare sulle stesse caratteristiche con addizione di terriccio per agrumi. Sempre nel caso della coltivazione in vaso, bisogna considerare che la pianta va rinvasata ogni 3-4 anni in primavera.
Anche l’impianto in pieno campo va fatto tra aprile e maggio. Prima dell’impianto che va fatto scavando piccole buche di 30 x 30 x 30 va posto del letame maturo in queste e ricoperto col terreno e compattato in maniera non eccessiva. Il sesto (nel caso di più piante può essere anche di 2 x 2 metri, oppure file binate a distanza tra queste di 1,5 metri e due metri tra le file.
Inutile dire che, come tutti gli agrumi, il kumquat va irrigato con costanza soprattutto dal mese di maggio fino a settembre – ottobre.
Tra le avversità ricordiamo in particolar modo quelle delle cocciniglie e degli acari.
Sono ottimi deterrenti gli usi di sapone di Marsiglia e macerati di equiseto. Quest’ultimo conferisce  una particolare resistenza alle piante anche contro gli attacchi fungini.




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