Coltivazione e proprietà dell’Abete bianco

Coltivazione e proprietà dell’Abete bianco

L’abete bianco (Abies alba Mill., 1759), comunemente chiamato anche abezzo o avezzo, è una specie tipica delle are montuose e forestali dell’emisfero boreale. L’abete bianco è albero sempreverde, monoico e maestoso, slanciato e longevo, e data anche la sua notevole altezza (in media 30 metri, alcuni esemplari possono superare 50 metri), è soprannominato “il principe dei boschi”.
Vive ad altitudini comprese fra 500 e 1.900 metri e può superare i seicento anni d’età.
Dai semi di questa pianta si ricava l’Olio di abete, che trova numerosi impieghi, con le seguenti caratteristiche:
numero di Iodio: da 120 a 160
numero di saponificazione: da 190 a 195
indice di rifrazione a 40º: 1,472
numero di Reichert-Meisl: da 1 a 2
peso specifico: da 0,921 a 0,931

 

Durante gli ultimi anni l’abete bianco ha subito una diminuzione di numero. Ad esempio, in 15 anni, nell’Altipiano svizzero, l’abete bianco è diminuito di circa l’11% e al 2004 rappresenta solo il 13% degli alberi, cifra decisamente inferiore al 37% del più diffuso abete rosso. Tale diminuzione è in gran parte dovuta all’azione antropica he, nella maggior parte dei casi, ha sfavorito questa conifera a favore di altre piante, in particolar modo del faggio. Da non sottovalutare anche il taglio delle giovani piante per l’utilizzo come albero di Natale.
Gli usi principali dell’abete bianco sono quelli legati al legno, che è leggero, abbastanza tenero, di colore chiaro con venature rossastre; ritenuto qualitativamente inferiore a quello dell’abete rosso, è comunque ampiamente impiegato dalle industrie cartiere per ottenere cellulosa tramite il processo al solfito e nelle falegnamerie, dove viene utilizzato per varie costruzioni sia di interni (arredamenti) che per gli esterni, nonostante sia abbastanza vulnerabile a tarli e agenti atmosferici.
Altri usi interessanti sono quelli legati alle gemme, che vengono raccolte in primavera e che contengono un olio ed un glucoside, detto piceina, che le rende balsamiche, con proprietà sfiammanti, antireumatiche e diuretiche. Il decotto di gemme unito è molto utile per trattare problemi alle vie respiratorie per l’attività antisettica ed espettorante.
Quest’olio è utilizzato per aromatizzare prodotti da bagno e per massaggi tonificanti. Anticamente venivano utilizzate anche le foglie, ricche di provitamina A, per curare malattie agli occhi. Un’altro interessante utilizzo è quello dell’essenza di trementina che si ricava dal legno e dalle foglie; questa viene utilizzata in medicina e in veterinaria per strappi e contusioni grazie alle sue proprietà antisettiche e antireumatiche.
È una specie che nell’Europa centrale viene utilizzata come albero di Natale.
Per la sua coltivazione si ricordi che l’abete bianco predilige un clima di montagna con temperature particolarmente basse (-25 °C), molto resistente al vento e alle intemperie e tollera anche condizioni d’ombra (sciafilia). L’Abete bianco è sensibile a gelate tardive e per questo non scende nelle valli, dove tale fenomeno avviene più spesso. La piovosità ottimale è intorno ai 1500–2000 mm/anno con molta umidità. Predilige i terreni silicei freschi e profondi, è in grado di superare periodi di siccità, ma non ama il ristagno idrico che causa la marcescenza dell’apparato radicale.




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