Come coltivare la Camomilla romana

Come coltivare la Camomilla romana

La camomilla romana (Chamaemelum nobile (L.) All.) è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Asteraceae. Non si trova in Italia allo stato spontaneo ma è molto coltivata per le sue proprietà terapeutiche che sono le stesse della Matricaria chamomilla ma con una resa maggiore in oli essenziali.
La camomilla romana non ama i suoli aridi e preferisce quelli con pH tendenzialmente acido. Il terreno deve essere sciolto e ben drenato in quanto pur avendo necessità di terreni umidi non ama i ristagni idrici. Questa pianta però non ama i suoli particolarmente fertili ne tanto meno troppo ricchi di sostanza organica. La camomilla romana è una pianta che deve essere coltivata in pieno sole, con clima caldo e lontana da correnti d’aria e dal vento eccessivo. Quindi predilige i luoghi con inverni miti e con una buona umidità anche se non gradisce l’eccessiva umidità notturna.

 

Per la coltivazione della camomilla romana sono da tenere sotto controllo le infestanti che vanno pazientemente eliminate. Il terreno in cui coltivarla non deve formare croste superficiali ed è una pianta che può crescere anche in suoli non profondi. La camomilla romana va irrigata regolarmente in modo che il terreno rimanga sempre umido ma evitando assolutamente i ristagni. È buona cosa irrigare specialmente prima della fioritura e dopo la raccolta dei fiori. Durante l’irrigazione della camomilla romana bisogna fare attenzione a non bagnare i capolini. Per questo motivo non può essere effettuata l’irrigazione a pioggia ma quella per scorrimento o, meglio ancora, se piantate in filari, con la manichetta.
Per la concimazione si consiglia semplicemente di farla succedere a piante che ordinariamente vengono concimate durante il loro ciclo colturale. Pertanto, operando una buona rotazione, è una pianta che non va concimata. Solo nel caso che si pensa di allevare la camomilla romana come pianta biennale allora si fa una concimazione di fondo completa all’impianto o alla prima lavorazione del terreno con letame maturo o compost ma non in concentrazioni elevate. Il periodo di fioritura della camomilla romana va dal mese di maggio e per tutta l’estate ed i semi maturano da agosto a settembre.
La moltiplicazione della camomilla romana si effettua per divisione della pianta in quanto le varietà coltivate sono per lo più sterili. Questa si effettua al termine della stazione vegetativa e dopo la caduta dei fiori prelevando i giovani fusti dal tratto strisciante provvisti di un po’ di radici. Le giovani piantine possono essere trapiantate ad ottobre oppure alla fine dell’inverno.
La Chamaemelum nobile non va soggetta a malattie di un certo rilievo in quanto è una pianta particolarmente resistente.
Per quanto riguarda le proprietà terapeutiche sono simili a quelle della Matricaria camomilla. L’olio essenziale contiene: camazulene blu che vira al bruno alla luce, flavonoidi, cumarina, alcool, acidi grassi, glucosidi, potassio, vitamina C. la raccolta dei fiori va fatta all’inizio della fioritura, quando i capolini non sono ancora ben schiusi e sono ancora di un bel colore bianco.
Si consiglia di raccogliere in giornate asciutte e preferibilmente la sera quando le piante sono ben asciutte e prive di rugiada per non compromettere la successiva essiccazione. Se il prodotto è destinato alla distillazione per ottenere oli essenziali, si utilizza il prodotto fresco o appena appassito e viene raccolta in genere tutta la parte epigea della pianta.




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