Amanita rubescens

Amanita rubescens

L’Amanita rubescens (Pers. : Fr. 1797) è un fungo di buona qualità che deve essere consumato cotto per via della presenza dell’emolisina termolabile a 70 °C.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico l’Amanita rubescens appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Fungi, Divisione Basidiomycota, Classe Basidiomycetes, Ordine Agaricales, Famiglia Amanitaceae e quindi al Genere Amanita ed alla Specie rubescens.

Etimologia –
L’epiteto Amanita deriva dal greco ἀμανὶτης; cioè fungo del monte Amano […] buono per la presenza dei funghi di questo genere in questo luogo. Il termine specifico deriva dal latino rubescens = rosseggiante, per la proprietà della carne di virare al rosso-vinoso. I nomi volgari con cui è conosciuta sono: Tignosa vinata e Tignosa rosseggiante.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Amanita rubescens è presente e diffusa ovunque; dalla montagna alla pianura, in tutti i boschi, sia di latifoglie che di conifere. La rubescens è tra i primissimi funghi a fare la sua comparsa, già da Aprile Maggio e prosegue con le nascite fino all’autunno anche inoltrato.

Descrizione –
L’Amanita rubescens possiede un cappello rossastro (che poi si decolora anche in seguito a piogge intense) di 4-10 cm, globoso da giovane e poi sempre più espanso fino ad appianato, margine pileico non striato, interamente rivestito da residui velari scagliosi ed acuti di tonalità grigiastra. Le lamelle sono molto strette e distanziate dal gambo, alte e fragili, biancastre, con presenza di maculature rossastre se vetuste o manipolate. Il gambo è di 1-3 × 8-18 cm, rettilineo, chesi allarga verso la base con aspetto bulboso e superficie liscia. È bianco in alto e poi sempre più sfumato di rosa fino al rosso verso la base. Munito di anello carnoso, inserito in posizione sommitale, che ricade con ampio gonnellino sul gambo, colorato nella faccia inferiore. Volva non ben visibile, il velo generale si frammenta e residua alla base del gambo solo delle piccole protuberanze perliformi. La carne è bianca, tenera che dopo un po’ di tempo diviene rosato-vinosa, leggermente acre e di odore nullo.

Coltivazione –
Fungo spontaneo e non coltivato.

Usi e Tradizioni –
Fungo conosciuto dai tempi antichi e ricercato per la sua buona commestibilità da cotto per via della presenza dell’emolisina che è termolabile a 70 °C.

Modalità di Preparazione –
È un fungo che viene consumato cotto come le altre amanite commestibile.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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