Bacillus thuringiensis, lotta biologica ed avvertenze

Bacillus thuringiensis, lotta biologica ed avvertenze

Il Bacillus thuringiensis è un batterio sporigeno che viene utilizzato nell’agricoltura biologica e che vive nel terreno. Questo batterio quando viene ingerito mediante vegetali contaminati sporula nell’ospite liberando le delta-endotossine (tossine Bt) che sono innocue per gli esseri umani ed in grado di danneggiare il tratto digerente delle larve di alcuni ditteri, tra cui le zanzare, e di provocare danni paralitici nei bruchi di molti Lepidotteri.
Le tossine responsabili di queste azioni si trovano all’interno di cristalli che si disgregano nel particolare ph alcalino dell’intestino di alcuni insetti e risultano pertanto insolubili col pH fortemente acido dell’apparato digerente umano. Per di più le tossine Bt sono molto specifiche e agiscono solo nell’intestino di determinate specie d’insetti.
Per questo motivo queste tossine si impiegano nella formulazione di alcuni insetticidi, sia nell’agricoltura biologica che intensiva. Le tossine del Bacillus thuringiensis vengono utilizzate altresì per la creazione di piante transgeniche che sono in grado di produrre da sole la tossina.

 

Nei formulati commerciali si aggiungono sostanze zuccherine che risultano più appetite per le larve.
Il Bacillus thuringiensis trova applicazione anche in apicoltura per la lotta biologica alla tarma della cera d’api.
La varietà più utilizzata in agricoltura biologica è quella del bacillus thuringiensis kurstaki (B.t.k.). Viene utilizzato soprattutto sulla Tuta absoluta del pomodoro e, sempre per le colture orticole, cavolaia, nottua, vanessa del cardo, piralide; nel trattamento delle pomacee, contro le larve di falena defogliatrice, tortrici, ifantria; per gli agrumi, olivo e vite contro le larve di tignola; per le patate e melanzane contro le larve di dorifora; per le colture forestali e nel verde pubblico contro le larve di processionaria, falena defogliatrice, limantria, stilpnozia e ifantria.
Attenzione però perché nonostante la convinzione diffusa sulla sicurezza di Bt, essa non è stata verificata e in realtà, molti esperti ritengono che Bt non è sicuro affatto.
Siccome la tossina Bt danneggia le membrane cellulari per uccidere gli insetti, facendo letteralmente scoppiare il loro stomaco, i ricercatori hanno avuto difficoltà ad esaminare gli effetti negativi che può infliggere sulla salute umana … e gli effetti negativi sono molti. Il meccanismo aggressivo di Bt danneggia il sistema digestivo e attacca le cellule intestinali normali. Può causare problemi come la sindrome dell’intestino permeabile. Ancora peggio, Bt non esce dal vostro corpo con i resti non utilizzati del cibo con cui è entrato.
La ricerca ha dimostrato che la tossina Bt persiste nel tratto gastrointestinale settimane dopo l’esposizione e che Bt ha un effetto tossico sui polmoni e altri organi. In rari casi, Bt può anche devastare gli occhi, causando gravi irritazioni e persino cecità.
L’esposizione a Bt è un grave problema per i lavoratori agricoli che maneggiano sostanze chimiche che lo contengono. In uno studio che ha valutato i lavoratori agricoli nelle serre, è emerso che quasi la metà di questi lavoratori aveva Bt nei loro campioni di feci. Insomma esistono reali problemi di residui negli alimenti che mangiamo (sia che siano biologici o OGM) e su questo la ricerca deve fare ancora molte verifiche anche in relazione alla diminuzione di Api; purtroppo senza una efficiente Ricerca Pubblica la verità difficilmente viene a galla.

Guido Bissanti




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