Come coltivare la zucca spinosa in maniera biologica

Come coltivare la zucca spinosa in maniera biologica

In questa piccola guisa vedremo come coltivare la zucca spinosa in maniera biologica e gli accorgimenti da adottare. La zucca spinosa (Sechium edule) viene anche conosciuta col nome chayote (termine spagnolo di origine azteca) ed è una cucurbitacea originaria del sud America; un altro nome con cui è conosciuta è quello di zucca centenaria o melanzana spinosa, lingua di lupo, ecc..
Quest’ortaggio è di facile coltivazione, per le sue caratteristiche, soprattutto nelle fasce costiere del nostro Paese e nelle isole e produce dei frutti a forma ovoidale, spinosa, di colore verde chiaro-giallognolo a maturazione.

Per la coltivazione della zucca spinosa si parte dal frutto che va interrato leggermente (meno della metà) non appena ha emesso il germoglio fogliare. Questa operazione va fatta a primavera inoltrata. In questa fase bisogna innaffiare di rado per non provocare il marciume del seme. Un altro metodo può essere, per evitare possibili marcescenze, di piantare il seme in vaso, al riparo delle piogge nel periodo di germinazione, che ha una durata di circa venti giorni. Quando la piantina avrà raggiunto i 30-40 cm si può procedere al trapianto in terra piena. Dal punto di vista pedologico, la zucca spinosa si adatta molto bene a svariati tipi di terreno ma si avvantaggia di una preliminare concimazione organica (evitare i concimi azotati). Siccome la chayote può raggiungere fino a 10 metri di altezza ( nei tempi passati la si faceva arrampicare sugli alberi) si dovrà predisporre un pergolato ad un’altezza di 2 metri circa su cui sostenerla. L’irrigazione deve invece essere abbondante nel periodo estivo.
La fioritura della zucchina spinosa inizia durante l’estate e la raccolta dei frutti si ha nel periodo  ottobre-novembre. I frutti si possono conservare in luogo fresco fino all’inizio della primavera. Da sottolineare che, anche se la pianta con i primi freddi si dissecca, germoglierà nuovamente a primavera e per diversi anni.
Il chayote è un ortaggio quasi tutto commestibile, dalle sue foglie alle radici che al termine della stagione primaverile possono essere utilizzate come gli asparagi ed anche conservate sott’olio o sott’aceto. L’impiego in cucina della zucchina spinosa è molto identico alle classiche zucchine; fritta, condita con sale, stufata, bollita, cotta al vapore e poi condita come un’insalata. Il chayote ha un sapore dolciastro, e c’è chi arricchisce il sapore con limone o con aceto di mele. La zucchina spinosa può essere fritta, abbrustolita e servita come contorno di piatti a base di carne, specialmente quelle rosse. C’è chi condisce la zucchina spinosa con salse agrodolci o chi addirittura la candisce per arricchire torte e dolci.
La zucchina spinosa può essere attaccata dal ragno rosso e dagli afidi, entrambi i parassiti si possono trattare con sapone di Marsiglia. Bisogna inoltre stare attenti durante il periodo della fioritura, bisogna controllare gli attacchi di formiche (che salgono soprattutto attirati dalle melate degli afidi) che sono ghiotte dei piccoli frutti appena spuntati dal fiore. In questo caso si può fare un trattamento, insieme al sapone di Marsiglia, con olio di neem.




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