Come coltivare la valerianella in maniera biologica

Come coltivare la valerianella in maniera biologica

La Valerianella (Valerianella locusta L) è una pianta edibile, da insalata, conosciuta comunemente come insalata valeriana, valerianella, soncino o songino che appartiene alla famiglia delle valerianacee. In canton Ticino in Svizzera è anche conosciuta come formentino. In Svizzera è conosciuta come Nüsslisalat. Per sapere come coltivare la valerianella in maniera biologica è necessario sapere che è molto coltivata negli orti familiari soprattutto per la sua resistenza al freddo e per la facile coltivazione anche nei vasi e nei terrazzi.
Per quanto riguarda la scelta del terreno la valerianella è una pianta poco esigente; si adatta a succedere ad altre coltivazioni utilizzando la fertilità che trova.

La semina della valerianella è possibile tutto l’anno (ma si consiglia soprattutto nel mese di ottobre oppure tra  febbraio e marzo), evitando i mesi di pieno inverno e si può effettuare direttamente sul terreno a spaglio. Se decidete invece di seminare a file il sesto d’impianto consigliato è di 5 cm circa tra le piantine e 25 cm tra le file. Nell’uso familiare o per vendite su mercati locali questa verdura da taglio può essere seminata in maniera scalare secondo la necessità.
Chiaramente se coltivate a spaglio bisognerà dare una certa pulizia periodica alle erbe infestanti in maniera manuale; per coltivazioni più estese diventa economicamente non proponibile per cui si consiglia la tecnica della pacciamatura che migliora molto anche la qualità organolettica delle piante e fa diminuire notevolmente il fabbisogno irriguo.
Per la raccolta del si deve operare tagliando le foglie a un centimetro dal colletto, in questo modo la pianta ricaccia e si possono fare più raccolti. Ovviamente il momento della raccolta va deciso quando le foglie sono ancora tenere senza farle arrivare ad una crescita eccessiva.
Le foglie della valerianella sono attaccate soprattutto dalle lumache e dalle limacce mentre le radici dalle talpe. Altra attenzione va fatta per i ristagni (ed in questo senso la pacciamatura aiuta molto) perche la valerianella soffre il marciume radicale causato dai ristagni idrici e gli attacchi della peronospora, con quest’ultima si possono adottare alcune tecniche di lotta biologica, utile risulta essere, per dare maggiore forza alla pianta l’utilizzo di macerati di ortica quando le piantine sono piccole per dare maggiore vigore e resistenza.




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