Come coltivare l’insalata belga in maniera biologica

Come coltivare l’insalata belga in maniera biologica

L’insalata belga è un ortaggio appartenente alla famiglia delle cicorie da cespo conosciuta anche con il nome di indivia belga o anche cicoria di Witloof. In questa guida vedremo come coltivare l’insalata belga in maniera biologica e le tecniche da adottare per ottenere il caratteristico imbianchimento.
Questa cicoria va seminata negli orti in un periodo che può andare da marzo a luglio ed è preferibile preparare prima un semenzaio in contenitori di polistirolo da trapiantare poi a file con distanze di 15 cm tra le piante e di 20-30 cm tra le file. Prima dell’impianto bisogna preparare per bene il terreno con due lavorazioni: una principale con la quale si apporterà il letame maturo o il compost e si effettuerà l’eliminazione della vegetazione invernale ed una di affinamento e livellamento del terreno con cui si preparerà questo per la semina.

Come tecnica colturale ha bisogno delle stesse tecniche che si adottano per il radicchio o altre indivie.
La principale caratteristica di questa coltivazione risiede nella forzatura che consiste nel togliere, ad un certo punto del ciclo vegetativo, dall’orto le piantine e trapiantarle in apposite cassette da coltivare in locali bui e chiusi. L’operazione si effettua normalmente a fine settembre (o con i primi freddi invernali) tagliando queste insalate un cm circa sopra il colletto, rimuovendo tutte le foglie (che si possono utilizzare cotte) e trapiantando la radice così ottenuta in cassette o bancali al buio e al chiuso.
Vediamo nel dettaglio come avviene il trapianto nelle cassette o nei bancali. Questi contenitori vanno preparati con strati di 4-6 cm di compost nuovo, in grado ancora con la sua attività fermentativa di riscaldare il substrato con un ulteriore strato di circa 10 cm di terriccio o, preferibilmente, sabbia. Le radici di cicoria, prima di essere trapiantate in questo substrato, si ripuliscono di tutte le eventuali propaggini laterali. Una volta poste in questi contenitori le radici dovranno emergere di uno o due centimetri dal livello del substrato; queste potranno essere molto vicine ma non arrivare mai ad un contatto diretto. L’irrigazione sarà molto ridotta in quanto in queste condizioni il terriccio rimarrà abbastanza umido.
Dopo circa un mese da questo trapianto si sarà generate il nuovo apparato fogliare (chicon) che, se avrete rispettato le condizioni di buio assumeranno il caratteristico colore bianco del cuore di indivia belga. Da sottolineare che dopo la prima raccolta dalle radici si genereranno foglie sempre più piccole che possono comunque essere ancora raccolte e consumate.

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