Come interpretare le analisi del terreno

Come interpretare le analisi del terreno

La lettura di un’analisi del terreno e quindi del suo bollettino è un’attività che ha bisogno di particolari competenze professionali (proprie dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali) e che ci permette di comprendere, a volte in maniera preventiva, l’idoneità di scelte agronomiche e colturali e soprattutto, se stiamo intaccando o agevolando la fertilità dei suoli.
Di seguito si riporta un bollettino di analisi, per capire come interpretare le analisi del terreno, con alcune tra le più importanti determinazioni per poter comprendere le caratteristiche più salienti di un suolo. In questo caso sono stati determinati i seguenti parametri e valori: pH, Calcare Attivo, Conducibilità Elettrica, Capacità di Scambio Cationico (CSC), Tessitura, Azoto Totale, Fosforo Assimilabile, Calcio, Potassio, Magnesio, Sodio Scambiabile e Sostanza Organica. Nel caso di dettagli o indagini maggiori si possono determinare altri parametri che possono riguardare il ferro ed altri elementi e microelementi che ci aiutano a comprendere eventuali fitopatie o necessità agronomiche.


Nel caso del nostro bollettino siamo in presenza di un terreno con pH Subalcalino, il che ci da delle indicazioni sulla scelta di piante tolleranti questo valore di acidità. Il Calcare attivo (a cui si può aggiungere anche la determinazione del Calcare totale), ci da ottime indicazioni sulla scelta dei portainnesti, di cultivar più resistenti a questo valore e di possibili difficoltà di assimilazione di alcuni elementi o microelementi. Un valore importante e spesso disatteso nella scelta dell’impianto è quello della Conducibilità elettrica (in estratto acquoso di terreno); questo parametro è di fondamentale importanza, soprattutto quando è elevato (oltre 0,50) di stati di accumulazione di Sali nel terreno o di salinità fisiologica dello stesso per cui molte tecniche agronomiche ed alcune coltivazioni vanno completamente adeguate o addirittura evitate. La CSC ci da un buon parametro non solo sulla distribuzione degli elementi nella struttura dei suoli ma soprattutto la capacità di poterci spingere o meno con le concimazioni, CSC basse vanificano gli apporti di fertilizzanti che così vanno a disperdersi nelle falde (con eutrofizzazione delle stesse) mentre CSC troppo alte possono denotare un eccessivo accumulo di Sali nelle micelle del suolo con pericoli sulla struttura dello stesso.
I quattro elementi di scambio principali (CA, K, Mg e Na) devono trovarsi in percentuali equilibrate ed un eccesso percentuale di uno sugli altri comporta scompensi nutrizionali sulla pianta o pericoli, come detto, a carico della struttura dei suoli; questo aspetto è particolare importante per il Sodio (Na) che oltre certi livelli rende i suoli destrutturati con fenomeni di instabilità anche geologica degli stessi ed interferenza nell’assimilazione di altri elementi (fenomeno che spesso viene mal interpretato con fenomeni di clorosi (di fatto si tratta di clorosi indotte ed indirette). Un particolare cenno, infine, va fatto per azoto e sostanza organica e per il loro corretto rapporto. Il monitoraggio dei due elementi ci fa capire se stiamo conducendo una buona tecnica agronomica e se stiamo mantenendo una buona fertilità del suolo e dell’intera impostazione agro ecologica della nostra coltivazione.
La cosa fondamentale dei bollettini di analisi è che riportino il metodo di determinazione dei singoli parametri e possibilmente un sistema di taratura (scala di lettura) che vi consenta anche di capire in maniera pronta ed immediata le caratteristiche salienti.

Guido Bissanti




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