Come fare l’Olio d’Iperico

Come fare l’Olio d’Iperico

L’olio di Iperico (Hypericum perforatum L.) è ricavato dall’omonima pianta, chiamata anche erba di San Giovanni; in questa guida vedremo come fare l’olio d’iperico.
Di seguito vediamo come poter preparare quest’olio dalle molteplici applicazioni direttamente a casa vostra.
Gli ingredienti da avere a disposizione sono ovviamente delle sommità fiorite fresche della pianta di Iperico, olio extravergine di oliva o olio di mandorla (non usare olio di semi in quanto contiene composti derivanti dalla sua estrazione). Si possono seguire in effetti metodi tra di loro differenti in alcune piccole procedure ma il risultato finale è molto simile. Qui ne descriviamo uno dei più tradizionali.

 

Col primo metodo di preparazione bisogna porre due pugni di sommità fiorite di Iperico in un barattolo a chiusura ermetica a cui aggiungere un litro di olio (di mandorle o extravergine di oliva); a questo punto si tappa e si lascia macerare al sole per circa 40 giorni fino a quando non notate che l’olio assuma un colore rosso intenso.
Trascorso il tempo stabilito potete filtrare il tutto con un panno di tela pulito; a questo punto si può travasare in piccole bottiglie di vetro scuro ben tappate. Il prodotto va conservato al riparo dalla luce e in luogo fresco.
Per l’utilizzo dell’olio di Iperico si ricorda che ha applicazioni come olio cosmetico, contro le rughe, come idratante ed emolliente, attraverso il massaggio la sera su viso e collo oppure come olio curativo per massaggi su piaghe, ulcere, scottature, dermatiti, eritemi solari, ferite; in questo caso basta ungere la zona interessata anche per più volte al giorno.
Oltre alla necessità di consultare un medico per la sua corretta applicazione è opportuno sottolineare che l’olio di iperico è fotosensibile per cui è bene evitare esposizioni al sole o a lampade abbronzanti quando se ne fa utilizzo.




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