Trazione a Biometano e Aziende agricole di classe A

Trazione a Biometano e Aziende agricole di classe A

Che il settore agricolo sia in una fase di notevole e sostanziale cambiamento è cosa oramai nota e necessaria. Il bisogno di un’agricoltura rispettosa del cibo che produce e del Pianeta sono oramai all’ordine del giorno.
E così anche il settore della motorizzazione deve essere rivisto, rivalutato e riconvertito nell’ottica di prevedere un utilizzo non solo di risorse rinnovabili, per la loro alimentazione, ma possibilmente anche a chilometro zero.
Nascono così i trattori del domani che, oltre a prevedere le motorizzazioni elettriche, iniziano a considerare una alimentazione con l’energia prodotta dagli stessi terreni dove è impegnato.

 

Si tratterà di mezzi che useranno come propellente non i tradizionali combustibili fossili bensì il metano ricavato da prodotti di scarto dell’agricoltura e reflui. Un circolo virtuoso, oltretutto, che consente alle aziende agricole di essere totalmente o parzialmente indipendenti dal punto di vista energetico, anche perché il gas può essere impiegato anche per il riscaldamento e l’elettricità.
Esistono già dei prototipi equipaggiati con motori da poco meno di 200 cavalli con serbatoi (che si rifornisce come quelli normali) studiati appositamente per ospitare il biometano necessario a spingere il mezzo per una giornata intera di lavoro.
Il biometano sarà ricavato da colture energetiche, scarti di prodotti agricoli e altri rifiuti, con una percentuale di CO2 praticamente prossima allo zero.
Adesso i Dottori Agronomi ed i Dottori Forestali dovranno predisporre oltre ai normali bilanci aziendali anche gli studi di fattibilità delle potenze gestibili per realizzare aziende agricole di classe A.
Il futuro, tra tutte le difficoltà dei periodi storici di transizione, pare che pian piano si stia concretizzando.

Guido Bissanti




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