Come produrre il miele di timo biologico

Come produrre il miele di timo biologico

Le maggiori produzioni del miele di timo provengono in Italia dai Monti Iblei, in Sicilia, e vengono ricavati sulla fioritura di Thymbra capitata; il periodo di fioritura è quello di maggio-giugno. Se invece siamo in presenza di timo serpillo (Thymus serpyllum) questo fiorisce da maggio fino a settembre a seconda dell’altezza ed il miele che se ricava conferisce una nota pungente ai mieli chiari di alta montagna.
Per ottenere un buon miele in purezza di timo è opportuno coltivare almeno un ettaro in prossimità dei nostri alveari tendendo in considerazione quali e quanti sono le altre fioriture e che interferenze possono indurre. È chiaro che maggiore sarà l’estensione (questo vale per tutti i mieli) è maggiore sarà la purezza.

 

Bisogna poi capire se tutto intorno le produzioni sono in biologico altrimenti questo è un problema non di poco conto. Se queste condizioni si verificano potrete ottenere un ottimo miele seguendo i principi di coltivazione in biologico del timo.
Le caratteristiche organolettiche di questo miele sono essenzialmente le seguenti: è un miele che cristallizza spontaneamente, spesso con cristalli irregolari; il colore varia da ambra chiaro a ambra quando è liquido, da beige a nocciola quando è cristallizzato; l’odore e il sapore del miele di timo sono di media intensità ed alquanto persistente in bocca.
Il miele di timo è indicato inoltre per alcune specifiche proprietà: è un potente antisettico generale, indicato contro tutte le malattie infettive, sia polmonari che delle vie urinarie o intestinali; è stimolante nei casi di stress, stanchezza e deperimento fisico; è raccomandato per curare la tosse, combatte le flatulenze della digestione ed è un eccellente vermifugo.




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