Come produrre il miele di Nespolo biologico

Come produrre il miele di Nespolo biologico

La produzione del miele di Nespolo del Giappone (Eriobotrya japonica, Thunb. Lindl. 1821) in Italia non è molto diffusa ed è limitata ad alcune aree della Sicilia.
È un miele che si può ottenere tra ottobre e febbraio (in dipendenza dell’area di coltivazione e del periodo di fioritura della pianta). Oggi la coltivazione del nespolo del Giappone, un tempo molto diffusa nelle aree della provincia di Palermo ed un po’ in Calabria, è in diminuzione; eppure la possibilità di abbinare questo frutto con la produzione del miele, in un area dove nel periodo in questione non esistono altre fioriture può consentire di produrre un miele con sufficiente purezza.

 

Per consentire di produrre un miele esente da residui di pesticidi o prodotti di sintesi si consiglia di partire da un nuovo impianto di nespole che rispetti alcune regole: sesti di impianto non troppo stretti (5 x 6), uso di concimazione di reimpianto con letame maturo, tecniche di potatura e di allontanamento di foglie e frutta infette (come la ticchiolatura ed altre fitopatie), nessun utilizzo di fertilizzanti di sintesi, ed in particolar modo azotati, inerbimento dell’appezzamento dove viene coltivato il nespolo, consociazione con specie arboree, arbustive o erbacee che abbiamo differenti periodi di fioritura. Anche i trattamenti fitosanitari dovranno essere effettuati con insetticidi naturali, possibilmente preparati in azienda, come descritti in altre pagine del sito web.
Se l’estensione del nespoleto raggiunge almeno quella di mezzo ettaro (circa 160-170 piante) allora si può pensare di produrre una discreta produzione di miele in buona purezza (maggiore sarà l’estensione più alta sarà la purezza del prodotto).
Il miele di nespolo è quasi incolore, o al limite ambra chiaro, quando è allo stato liquido; assume colorazione dal bianco perlaceo a beige chiaro, con tonalità poco brillanti, quando è allo stato cristallizzato. La sua cristallizzazione è spontanea ed avviene in tempi abbastanza rapidi, formando una massa morbida di cristalli fini e fondenti. Ha un odore molto floreale che richiama il profumo dolce di alcuni cosmetici o profumi da toilette; in bocca è rinfrescante, di media intensità, può ricordare la mandorla amara o i noccioli di mela, con una nota floreale di giglio. Lo chiamano il miele di Natale perché il nespolo germoglia appunto in questo periodo. Assume qualità particolari se prodotto tramite le api nere siciliane. È ricco di flavonoidi, che proteggono i capillari.



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