Come coltivare le more in maniera biologica

Come coltivare le more in maniera biologica

Per iniziare la coltivazione delle more bisogna sapere che queste (Rubus ulmifolius Schott, 1818) sono degli arbusti perenni, molto resistenti, cresce spontanea in terreni profondi e leggermente umidi e che, una volta impiantata è di difficile eliminazione e se non regimentata può diventare infestante; se dovete poi coltivarla in ambiente domestico è meglio usare varietà di rubus ulmifolius con elevato grado di autofertilità, quindi selezionate per produrre frutti anche con una singola pianta.
Esistono more con e senza spine ma le varietà con spine sono quelle che producono frutti di elevata qualità, dal sapore tipico delle more da rovo.
Essendo la ceppaia della pianta perenne, dovete sapere che da questa si diramano i polloni che crescono molto velocemente; se in terreno fertile possono raggiungere una lunghezza di tre metri solo nel primo anno. Per una buona produzione questi getti vanno eliminati ogni due anni. Infatti sui polloni si formano i getti che portano a maturazione fiore e frutto.

 

Acquisite queste informazioni adesso passiamo agli aspetti necessari per metterle a dimora. Il terreno che deve ospitare le more va lavorato in profondità. Anche se pianta rustica, il rovo di more preferisce terreni sciolti, fertili, profondi e con reazione subacida (pH intorno a 6 – 6,5). L’esposizione preferita è quella in pieno sole, altrimenti la produzione è bassa e di minore qualità organolettica.
Anche se abbandonate a se stesse queste piante producono sempre, se volete aumentare le caratteristiche del frutto (qualità, pezzatura, ecc.) ogni anno, da ogni singolo elemento bisognerà allevare solo 4 – 5 polloni, eliminando gli altri con un taglio.
Giunti nel periodo primaverile sarà necessario potare i rovi accorciando ogni ramo di 25 – 50 cm. Questa operazione è importante per aumentare la pezzatura delle more (che faranno meno frutti ma guadagneranno in pezzatura e quindi in peso). Le operazioni suddette dovranno essere eseguite ogni anno se vorrete mantenere il roveto pulito, produttivo ed anche con forme regolari.
La raccolta delle more è scalare e ovviamente i frutti da raccogliere sono quelli neri maa non troppo maturi.
Questa pianta è molto rustica e resistente, ma le infiorescenze possono essere attaccate dagli afidi, e talvolta le foglie vengono colpite da mal bianco. Per evitare questo le precauzioni sono: buona insolazione, evitare concimazioni azotate, eccessiva irrigazione (non ne hanno bisogno), bruciare o allontanare le parti potate.




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