Come realizzare il prato nel giardino

Come realizzare il prato nel giardino

La realizzazione del prato nel giardino è spesso un sogno che rimane tale sia per mancanza di corrette informazioni che per la convinzione che sia una cosa complicata.
Questa piccola guida (per prati ad uso non sportivo) vi da le indicazioni maggiormente necessarie per realizzarlo con i propri mezzi.
La prima cosa da fare è capire che spazio avete a disposizione e capire quindi per le fasi successive il tipo di impegno e cure che saranno necessarie. A questo punto va verificata la natura del vostro terreno; i prati (per uso non sportivo) possono essere realizzati sullo stesso terreno del vostro giardino a condizione che la tessitura sia di medio impasto tendente al sabbioso. Il motivo è dovuto al fatto che questi prati non hanno problemi di ristagno e sono più calpestabili. È preferibile un’area ben soleggiata.

Se il terreno non è adatto dovete apportare della sabbia di natura silicea per almeno un quantitativo di 10 cm di altezza (quindi fate voi il calcolo dei metri cubi necessari). Per quanto riguarda la concimazione, prima dell’impianto, potete utilizzare dei concimi organici confezionati e sterilizzati per prato (se aggiungete la sabbia potete miscelarla col concime organico).
Prima dell’impianto il terreno va perfettamente livellato (oppure lasciando delle aree ondulate per avere un effetto golf), possibilmente rullato e totalmente spietrato (le pietre sono un ostacolo per le successive fasi della tosature e di altre operazioni).
Per la semina vi consigliamo le miscele già predisposte a base di festuca, poa e loietto; normalmente sono quelle che hanno la maggiore velocità di crescita (grazie al loietto) e la maggiore resistenza grazie alla poa e soprattutto alla festuca. Queste miscele sono adatte anche per aree del sud dove ancora vi è la convinzione che i prati possano essere realizzati solo con il cosiddetto gramignone. È evidente che se non avete sufficiente acqua per l’irrigazione tutto diventa più difficile (anche il prato realizzato con gramignone).
Il quantitativo di seme consigliato si aggira intorno ai 50 gr/mq (quindi 5 Kg per 100 mq).
La semina va fatta a spaglio (preferibilmente non nei periodi estivi e nei periodi invernali più freddi), in orari non ventosi, e subito ricoperta con una miscela predisposta in precedenza con terra (o sabbia) e concime organico ma più ricca in s.o. (anche 10 %; non andate oltre perché altrimenti si possono formare muffe superficiali).
A questo punto si ripete la rullatura o costipazione e si procede immediatamente all’irrigazione. Tenete conto che i primi giorni il terreno deve mantenersi umido e successivamente dopo la germinazione l’irrigazione va effettuata due volte al giorno (la mattina e all’imbrunire).
Dopo quasi una settimana (dipende dalle temperature) vedrete il vostro terreno colorarsi di un colore verde chiaro; è il vostro prato che inizia a crescere. Per effettuare la prima tosatura dovrete aspettare che il prato sia arrivato a circa 10 cm, poi potete abbassare il taglio fino a 5-8 cm secondo il vostro gradimento.
Per la concimazione successiva si consigliano i fertilizzanti a lenta cessione di natura organica (non mettere mai fertilizzanti di sintesi) secondo i quantitativi contenuto nelle confezioni. L’unica lusso che vi potete permettere è aggiungere ogni tanto (una volta l’anno) del chelato di ferro sul prato (anche qui seguite attentamente le indicazioni), otterrete un prato di un bel colore verde con riflessi blu.
Per quanto riguarda le patologie più frequenti dei prati queste sono rappresentate dalle ruggini e da qualche marciume radiale (funghi); se non eccedete con l’acqua, con i fertilizzanti organici e periodicamente ripulite il prato con un apposito rastrello non avrete problemi particolari.
L’avvertenza più importante è che l’erba tosata venga allontanata dall’area del prato in quanto è questa che può rappresentare ricettacolo e veicolo dei suddetti funghi.

Guido Bissanti




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