Come coltivare la cipolla in vaso

Come coltivare la cipolla in vaso

La cipolla, per le sue caratteristiche si presta ad essere coltivata sia nel vostro piccolo orto casalingo e, con alcuni accorgimenti, anche in fioriere appositamente predisposte e dimensionate.
La cipolla è una pianta erbacea biennale ed è uno degli ortaggi coltivati più antico.
Tutte le innumerevoli varietà di cipolla si prestano per la coltivazione in ambito casalingo, tenendo ovviamente conto delle esigenze delle differenti varietà.
Per l’ingrossamento del bulbo è fondamentale tenere conto del fotoperiodo (rapporto ore di luce/oscurità). Così le varietà precoci, come la rossa di Tropea, la Bianca di maggio e il cipollotto di Lisbona, richiedono almeno 10 h – 12 h di luce al giorno, le medio precoci, come la Musona, iniziano quando ci sono 12 h – 14 h di luce, mentre le tardive, come la Dorata di Parma, la Ramata rossa di Milano e la Borettana, iniziano la bulbificazione solo in presenza di 14 h – 16 h di luce.

Anche se non richiede terreni esclusivamente sciolti è bene coltivare le cipolle con granulometrie tendenti al medio impasto e con pH tra 6 e 7, mentre una buona dotazione organica gli da le energie per crescere (soprattutto azoto) e per ben svilupparsi per via delle migliori condizioni di umidità e di porosità.
Per la scelta del vaso questi devono essere profondi almeno 30 cm, possibilmente con buona porosità (terracotta) alla base dei quali dell’argilla espansa assicura un ottimo drenaggio.
Per la semina regolatevi in funzione della varietà (come detto prima) e per quelle a semina invernale bisogna fare attenzione che le temperature non siano troppo rigide (quindi riparare i vostri vasi in ambienti più miti).
La semina può andare quindi dall’inverno fino alla primavera seguendo quelle che viene indicato per la semente specifica.
Trascorso un periodo variabile (in funzione delle varietà) di 40-80 giorni dalla semina in semenzaio, quando le giovani cipolle avranno tre o quattro foglioline, potrete procedere al trapianto a dimora.
Procedete ponendo le nuove piantine a 3 – 4 cm sotto terra, in modo che solo 3/4 della lunghezza delle foglie escano dal substrato. È bene che il substrato dove effettuate il rinvaso sia simile a quello della semina e che non contenga azoto di sintesi ma sostanza organica ben umificata.
Chiaramente la distanza tra pianta e pianta dipende dalla varietà, quindi cipolle con bulbi grandi vanno distanziate maggiormente e viceversa. Quindi la distanza può variare da 10 a 20 cm.
Bisogna sempre avere cura di rincalzare il terreno vicino al bulbo per evitare la formazione di muffe sulla superficie del substrato e sulle cuticole superficiali del bulbo stesso.
La cipolla ha medie esigenze idriche, quindi va irrigata ma non di frequente e diradando i turni di irrigazione man mano ci avviciniamo alla maturazione.
per la raccolta si ricorda che le cipolline da conserva e le borettane, dopo 90 giorni dalla semina, dovrebbero essere pronte, le altre varietà, sempre destinate alla conserva o al consumo fresco, tarderanno un po’ di più e dovrete decidere voi il momento opportuno per la raccolta effettuando qualche test.
Per una migliore qualità organolettica si può consociare la cipolla con le zucchine, piantata tra le lattughe da cespo, da taglio e tra le carote.
Tra le avversità abiotiche si ricorda che teme le gelate e gli improvvisi cali di temperatura, tra quelle di natura biotica il suo bulbo è a rischio di virosi e attacchi fungini se il substrato in cui cresce è troppo compatto e bagnato.
È da temere soprattutto la peronospora, che si può combattere con il macerato del bulbo stesso. Tra gli insetti si ricorda i tripidi (insetti piccolissimi di colore chiaro)  che può essere combattuto preventivamente non utilizzando mai concimi azotati e, se dovesse comparire lo stesso, trattandolo con insetticidi naturali a base di piretro, aglio o peperoncino (che potrete preparare voi come descritto in altra parte di questo sito).

Guido Bissanti

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