Come utilizzare l’equiseto come insetticida e fungicida

Come utilizzare l’equiseto come insetticida e fungicida

Gli equiseti (Equisetum spp.) sono piante appartenenti alla famiglia delle Equisetacee che vengono comunemente chiamate code di cavallo. Sono piante molto efficaci sia contro parassiti che malattie fungine e particolarmente indicate nel rafforzare le difese immunitarie della pianta e stimolarne la crescita.
Nella nostra azienda possiamo preliminarmente coltivare l’equiseto (aumentando la biodiversità aziendale) e successivamente impiegarli in diverse preparazioni artigianali.
Da precisare che gli equiseti sono piante spontanee molto comuni e prediligono, in genere, terreni sabbiosi e umidi e sono considerati erroneamente piante infestanti (ma lo diventano quando adottiamo tecniche agronomiche improprie (come elevate concimazioni, specializzazioni, ecc.). per i nostri fini possiamo i vari tipi di equiseto di cui ricordiamo: Equisetum arvense,  Equisetum palustre,  Equisetum ramosissimum e Equisetum telmateia.
Gli equiseti, oltre ad avere interessanti impieghi nella medicina popolare, possono essere impiegati per ottenere un insetticida naturale per combattere alcuni insetti come afidi e cocciniglie, alcuni acari come il ragnetto rosso e anche alcune malattie fungine.
A tal fine possiamo preparare sia il decotto che il macerato di equiseto. Di seguito vi descrivo le modalità. In entrambi casi vanno utilizzate le stesse dosi e cioè: 1 kg di equiseto fresco (si usa tutta la pianta ad esclusione delle radici) e 10 litri di acqua.
Preparazione –
Per il decotto di equiseto, le piante di equiseto vanno lasciate in ammollo in 10 litri di acqua per 24 ore in una pentola. Trascorso questo tempo, il tutto va posto su fuoco basso per circa 30 minuti; dopo il raffreddamento si filtra con gli arnesi che vi ritrovate (colino, colapasta, garze, ecc.). Per l’utilizzo va diluito con acqua nella proporzione di 1:5 e distribuito sulle piante infestate da parassiti con un irroratore (o spruzzino in caso di piccole quantità). Il preparato di equiseto può essere conservato in un recipiente chiuso (preferibilmente al fresco).
Per il macerato di equiseto, il tutto viene lasciato a macerare in acqua per circa 2 settimane, fino a quando non si formerà una schiuma. In questo periodo, una volta al giorno dovremo mescolare il tutto; come recipienti si consigliano quelli di vetro o terracotta (per motivi ecologici e di reazione evitiamo il metallo o la plastica). Alla fine della seconda settimana si filtra e si impiega diluito 5 volte come il decotto. Si conserva come il precedente.
Funzionamento ed utilizzo –
Questi preparati sono ricchi di silicio per cui aiutano le piante a resistere agli attacchi fungini e di insetti. L’utilizzo può essere sia preventivo (con irrorazioni ogni 10 giorni circa) soprattutto nel periodo primaverile ed estivo. Per migliorare l’adesione sulle superfici fogliari possono essere addizionati con sapone di Marsiglia ( 0,3%). Si consiglia di effettuare i trattamenti nel tardo pomeriggio e comunque dopo il tramonto per evitare ustioni sulle parti più delicate delle piante.




3 pensieri riguardo “Come utilizzare l’equiseto come insetticida e fungicida

  • 16 gennaio 2018 in 07:45
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    Ma quale tipo di piante dobbiamo usare: quelle fertili prive di clorofilla o quelle sterili, verdi, che assomigliano ad un pino ??? E in che epoca la raccolta ?

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    • 16 gennaio 2018 in 16:30
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      Si utilizzano i fusti sterili, e comunque quelli che si trovano nel periodo di raccolta (fine maggio – inizio agosto. Questi vanno tagliati a circa 10 cm dal suolo e poi essiccati al sole.

      Risposta
      • 17 gennaio 2018 in 07:38
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        Ok, grazie, quindi piante giovani ….. dico questo perchè qui ci sono ancora quelle dell’anno scorso … magari le taglio così cresceranno prima quelle nuove …

        Risposta

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