Azione sinergica dei pesticidi – I residui negli Alimenti

Azione sinergica dei pesticidi – I residui negli Alimenti

La popolazione comune e purtroppo anche molti professionisti del settore non conoscono appieno le azioni, interazioni, sinergie e residui dei pesticidi che ci arrivano a tavola e che, inconsapevolmente, introduciamo nel nostro organismo.
Se andate a leggere le etichette di questi formulati non citano i possibili residui di pesticidi negli alimenti, per cui questo aspetto è di per se alquanto irresponsabile.
Secondo più studi (università, centri di ricerca ed altre organizazioni di tutela dei consumatori) un terzo della frutta e della verdura che finisce sulle tavole degli italiani presenta tracce di pesticidi. Questi studi denunciano poi che alcuni campioni presentano contemporaneamente più principi attivi fino a giungere a 6, 7 ed anche 9 molecole di pesticidi.
Queste analisi (per correttezza di informazione e di possibile riscontro) sono state effettuata su campioni di ortofrutta e derivati e analizzati dai laboratori pubblici italiani delle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale (ARPA).
Nello specifico i residui trovati risultato il Captano, Clorphyrifos, Boscalid, Fosmet, Dimetoato, Diazinone.
Tutti principi attivi i cui singoli formulati non parlano praticamente mai dei pericoli (enormi) dei residui attivi sugli alimenti e delle azioni sinergiche delle varie molecole.
Vale la pena ricordare che tra i più pericolosi di questi principi attivi c’è il Clorphyrifos, una molecola oramai utilizzata da quasi 50 anni e che è riconosciuta da diversi studi scientifici come un interferente endocrino, perché altera il funzionamento del sistema endocrino causando danni all’organismo, compromettendo il normale funzionamento del sistema ormonale che, come è noto, è fondamentale per la crescita (quindi a maggior rischio ci sono i bambini) e la sopravvivenza. Il Clorphyrifos e i suoi metaboliti, oltre ad agire come interferenti endocrini, hanno una spiccata attività neurotossica, con potenziali effetti a lungo termine sulla regolazione neuro-endocrina e sullo sviluppo psicosociale (per questo approfondire la teoria psicosociale dello sviluppo di Erikson). Come a dire che alcuni aspetti sociali della nostra società appartengono a questioni talmente delicate e complesse da sfuggire anche all’analisi di sociologi ed a maggior ragione di economisti, ecc..
Sempre per correttezza di informazione va detto che la normativa vigente ha portato di certo ad un maggiore controllo delle sostanze attive impiegate nella produzione dei formulati; per di più l’armonizzazione europea dei limiti massimi di residuo consentito (LMR) negli alimenti, intervenuta nel 2008, ha rappresentato senz’altro un importante passo in avanti. Quello che manca è pero una norma che dia chiarezza al settore e quindi una regolamentazione ben specifica che regoli e definisca il simultaneo impiego di più principi attivi nella produzione dei formulati, come pure sulla rintracciabilità di più residui in un singolo prodotto alimentare.
La normativa, almeno per il momento, non si esprime rispetto al cosiddetto multi residuo cioè, al quantitativo di residui che si possono ritrovare negli alimenti e la definizione stessa dei limiti i massimo residuo (LMR) si basa solo sui singoli residui. Dal punto di vista scientifico è una carenza ed una lacuna inspiegabile anche perché in fitoiatria è una questione molto nota.
Per questo va sollecitato il legislatore a non preoccuparsi solo dei limiti di queste molecole negli alimenti (limiti spesso molto discussi e con bassa verifica – se non nulla – scientifica) ma di redigere intanto una guida dove vengano fatti conoscere (e quindi perseguiti) gli effetti sinergici che possono derivare dall’uso simultaneo di più pesticidi.
Non si tratta ovviamente di cose di poco conto; qui c’è di mezzo non solo la salute fisica della nostra società attuale e futura ma soprattutto quella psichica e comportamentale. Bisogna assolutamente denunciare e capire i rischi a cui sono esposti in primis i bambini, ma anche gli adulti a causa della presenza sempre crescente di prodotti multi residuo, cioè di prodotti alimentari contenenti più di un residuo di pesticida. Non possiamo togliere diritti ai nostri figli a causa dell’ignoranza dei loro genitori (che siano politici, scienziati o gente comune); questo non è accettabile in una società civile.
Infatti, anche se a piccole dosi e sotto i limiti stabiliti dalla legge, l’azione sinergica di diverse sostanze assunte dall’ambiente possono avere (e questo non è più un mistero) un effetto cancerogeno.
Per questo motivo non è il caso nemmeno di fare una battaglia a favore del biologico (perché da alcuni potrebbe essere letta e strumentalizzata come interesse di alcune parti). Qui c’è da rivedere l’intero impianto produttivo delle aziende agricole ed oggi la scienza, la tecnica e le nuove conoscenze ci dicono che produrre bene ed in maniera naturale non solo è possibile: è un obbligo morale oltre che sociale.
All’orizzonte comunque segnali incoraggianti: l’attenzione verso questi argomenti è in crescita e questo significa che per riconquistare la sovranità sul proprio futuro i cittadini devono conoscere, discriminare e confrontarsi.
La libertà si acquisisce solo così.

Guido Bissanti




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